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«In campo con il coltello tra i denti anche se l’avversaria è in crisi»

R.B.
«In campo con il coltello tra i denti anche se l’avversaria è in crisi»

L’ex Max Menetti, ora tecnico della De’ Longhi, pronto alla sfida 

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L’intervista

Torna la sfida contro Treviso ma soprattutto la sfida contro il grande ex Max Menetti.

Il coach della De Longhi non vuol parlare del suo passato reggiano, ma si concentra sul suo presente e sul rientro di Trent Lockett che ha superato il Covid .

«Una buona notizia - spiega - la sua positività è stata asintomatica quindi non è stata debilitante per lui. È diventato negativo anche Davide Poser».

Cosa potrà dare Lockett in partita?

«Nel momento in cui stava riprendendo gli è capitato quest’altro stop e ha solo un allenamento nelle gambe. Valuteremo anche in base alla rifinitura le sue condizioni per capire cosa può darci in partita. Lui ha una gran voglia di giocare».

Il resto della sua squadra come sta?

«Tutti bene. Solo Logan ha qualche acciacco dovuto ai colpi presi in partita ma nulla di particolare».

Il tecnico Martino vive un periodo difficile con Reggio, come vede la Unahotels?

«Alle faccende reggiane ci penseranno i reggiani. Siamo a nove giornate dalla fine, la classifica è cortissima. Basta davvero poco per trovarsi vicino alla retrocessione. Le partite saranno tutte tirate. Dovremo gestire l’emotività giocando con il coltello tra i denti contro qualsiasi avversario, anche se sembra in crisi».

La sconfitta dell’andata e l’ultima contro Cantù fornirà ai suoi più motivazioni?

«Anche se avessimo stravinto a Reggio e con Cantù non vedo perché dovremmo avere meno motivazioni. In quella partita giocammo due quarti ottimi, fummo messi in difficoltà anche da 21 tiri liberi e poi ci disunimmo nel secondo tempo al primo strappo di Reggio. La Unahotels è un team che va a momenti, dovremo restare uniti per 40’ al di là delle sfuriate degli avversari».

Quali saranno le chiavi della partita?

«Conterà molto la coesione della squadra, Come si affronteranno i momenti difficili, come si giocherà sulle proprie identità più che su quelle degli altri. È quello che abbiamo dovuto fare contro Cantù. Noi dobbiamo mettere in campo le nostre virtù per 40’. Potrebbe esserci uno scontro molto fisico, lo abbiamo visto su Logan nelle ultime gare, su cui gli avversari hanno difeso con una fisicità forse oltre il lecito. Per questo dobbiamo lavorare duro, specie per ritrovarci in attacco dove abbiamo avuto qualche problemino». —

R.B.

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