In fondo rallentano la Reggiana col Lecce può tirarsi fuori dalla zona playout
I salentini hanno l’infermeria più piena di quella dei granata Per Rozzio e compagni l’occasione di risalire in classifica
Jacopo Della Porta
REGGIO EMILIA. La Reggiana ha una grande occasione. Le squadre in lotta per la salvezza frenano (tranne il Brescia che ha battuto il Venezia) e i granata potrebbero uscire dalla zona playout, dal momento che la Cremonese dista un solo punto. Il Cosenza, sconfitto in casa dal Frosinone, resta dietro di due lunghezze.
L’avversario di oggi è quel Lecce che all’andata rifilò una sconfitta pesante ai granata. Una scoppola che in retrospettiva il tecnico giudica come costruttiva.
Allo stadio “Via del Mare” la Reggiana ha messo da parte lo spirito sfrontato che la portava a volersela giocare alla pari con tutte e che era un bella eredità della cavalcata in serie C. Non che poi si sia snaturata, ma di certo è diventata più accorta.
Ci fu anche un siparietto finale, con un calciatore che irrideva un po’ gli avversari e provocò la reazione di Alvini, che gli ricordò che c’era anche un ritorno da giocare. Acqua passata, assicura il tecnico. Però i giocatori dovrebbero avere la sana voglia di riscattare quella prestazione e soprattutto hanno il dovere di approfittare delle difficoltà degli ospiti.
I salentini non possono essere sottovalutati ma considerato che arrivano da due pareggi con Entella e Pescara non è il caso di avere timori reverenziali.
La squadra granata deve fare i conti con molti infortunati ma oggi saranno messi molto peggio i salentini, che non hanno convocato nove giocatori (Adjapong, Calderoni, Dermaku, Listkowski, Mancosu (stato febbrile) Monterisi, Paganini, Rodriguez, Vigorito) di cui sette titolari.
Paolo Rozzio dovrebbe tornare al centro della difesa: il capitano e Ajeti rappresentano una straordinaria coppia di centrali.
In mezzo al campo potrebbe esserci persino Lorenzo Del Pinto, che a Venezia sembrava aver subito un infortunio grave, ma in realtà era già in predicato di tornare nei prossimi giorni.
Soprattutto, si rivedrà Matteo Ardemagni, il giocatore che ha portato una dose di esperienza e qualità che lo hanno subito reso un insostituibile (l’altro, Rossi, mancherà ancora per un po’).
Avesse pareggiato nei minuti finali a Venezia, avremmo parlato per giorni del gradito ritorno di Zamparo. L’Arciere è in crisi, forse prima di tutto dal punto di vista mentale. Ma non sarebbe strano se oggi avesse anche lui un po’ di spazio a partita in corso, magari nel caso Ardemagni dovesse rifiatare un po’. L’attaccante di Latisana ha patito l’impatto con la serie B ma di certo è un giocatore migliore di quello che ha fatto vedere fino ad ora.
Laribi in laguna è apparso un po’ appannato. A Verona non giocava, mentre a Reggio ha subito vestito i panni del salvatore ed è stato spremuto. Sarebbe logico farlo rifiatare un po’.
Nell’ultima partita Lunetta ha dimostrato di essere in forma straripante e dunque è candidato a un posto da titolare. L’attuale modulo 4231 consente di liberarlo dai compiti difensivi, nei quali non è evidentemente ferrato. —
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