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La Unahotels piange anche a Treviso

Linda Pigozzi
Il neoacquisto biancorosso Brynton Lemar
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Il neoacquisto biancorosso Brynton Lemar

I biancorossi sconfitti 78 a 72 al Palaverde dopo essere stati sopra di 12 punti

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REGGIO EMILIA. È grave.
Non ancora tragica, ma la situazione della Unahotels s’è fatta pesante. A Treviso in crollo finale porta il nono ko in dieci partite dopo che in un tonico terzo quarto s’erano accumulati pure 12 punti di vantaggio e s’era perfino assaporato il gusto dimenticato del successo.
I soliti mali - inconsistenza e incostanza - sono usciti poi nel periodo conclusivo e il team è imploso. Nel momento chiave, avanti in doppia cifra, tutte le insicurezze croniche sono saltate fuori e la luce ancora una volta s’è spenta. E a stringere i due punti del rilancio è stato l’ex Max Menetti.
A rendere più pesante la situazione in classifica della Unahotels sono gli inattesi successi di Varese, sempre ultima ma in risalita, su Sassari e di Trento sul Milano.
Sabato i biancorossi anticiperanno il match all’Unipol Arena con Trieste e lì il coach Martino, sempre più sotto la lente del club, non dovrà davvero più fallire.
A Treviso, nella grande novità del turnover, il tecnico decide di lasciar fuori Johnson.
A spuntarla al ballottaggio col lungo americano è Kyzlink. L’esterno ceco viene subito lanciato in quintetto con l’immancabile Taylor, l’esordiente Lemar e i lunghi Baldi Rossi ed Elegar.
Si parte.
Viaggiano su buone percentuali e paiono entrambe sul pezzo le due contendenti, ma Reggio lì si mostra più concreta e determinata: al 3’ un motivatissimo Lemar infila una tripla, poi dalla media Baldi Rossi non sbaglia e Reggio sprinta sul +7 (9-16).
Menetti corre ai ripari, punta su Imbrò e dà un deciso giro di vite alla difesa. Aiutati dai falli reggiani, ben capitalizzati dai suoi dalla riga bianca, i trevigiani si riportano sul -3.
La reazione reggiana arriva da Candi, dopo un paio di minuti di sofferenze. Il gioco da tre del capitano vale il 20-25 con cui si chiude il primo periodo, mentre il “gol” di Koponen arriva fuori tempo massimo.
Imbrò, particolarmente in palla, riavvicina Treviso (23-25 all’11’), poi è l’incubo di sempre David Logan, decisamente sottotono a pungere. La bomba sganciata dall’ex Sassari è quella del 26 a 25, quindi un doppio errore difensivo di Baldi Rossi manda a segno Lockett per il 28 a 25 che fa sbiancare il coach Martino.
Immediatamente Baldi Rossi si riscatta insaccando il canestro del -1 ed è presto nuova parità grazie a Elegar.
Per lunghi minuti è un continuo botta e risposta con Treviso che resta però sempre un gradino sopra, mentre Martino ci prova pure con le due torri Elegar e Sims, insieme in campo. Il gioco fra i due americani rimette, al 16’, la Unahotels a contatto (32-31).
Non cedono però i veneti, sempre concentrati e sempre sopra nel punteggio, fino all’esaltante canestro di Koponen che stavolta dai 7 metri brucia la retina beffando Treviso all’ultimissimo secondo utile dell’azione. Sul +1 al tiratore finlandese non riesce il bis e si imbocca il tunnel sul 38 a 39 per la Unahotels.
Taylor sigla l’incoraggiante + 4 a inizio ripresa.
L’ondata biancorossa non s’innalza imponente ma poco a poco, azione dopo azione, limitando le perse e disinnescando sistematicamente Logan, Reggio sale. Al 16’, dopo che Menetti ha chiamato minuto, i biancorossi sono avanti di 10 punti (41-51). Dalla lunetta, Taylor dice presto +12. Il vantaggio torna però sotto la doppia cifra sul finale di quarto, complice il gioco da tre di Russell. Koponen ci mette una pezza dalla lunetta e nell’ultimo periodo la Unahotels entra così in fiducia sul 49-59.
Pur senza raccogliere pressoché nulla dal suo uomo più forte e rappresentativo, David Logan, Treviso si dà una scossa e risale, prepotente.
Martino si precipita a chiamare un time out ma disgraziatamente la musica non cambia: la sua Reggio, come già accaduto troppe volte in stagione, s’affloscia e Russell arriva a far paura col canestro del -3.
A peggiorare le cose sono l’antisportivo di Elegar prima e il fallo di Taylor poi: Russell fra l’uno e l’altro ne mette 4/4, spingendo avanti i suoi.
Dilapidato tutto il patrimonio, sotto di un punto, al 34’ la Unahotels si trova a dover ricostruire tutto. Anzi, peggio. Si trova a inseguire. Russell, ormai in fiducia, scocca una tripla fatale. Caduta a -4, stordita dall’affondo dei veneti, Reggio trova due punti d’oro da Sims, ma le sofferenze purtroppo non si fermano.
Palle perse ed errori offensivi si susseguono. E anche se al 37’ Elegar accorcia le distanze (69-65), Treviso torna a mordere. Qui ci pensa l’esordiente Lemar, da tre, a tener vive le speranze: 73-71 a una manciata di secondi dal gong. La difesa reggiana non ferma Imbrò. Ed è -4, per una Reggio che si trova a un niente dalla sirena a provare l’impossibile.
Elegar in lunetta sbaglia il secondo libero per concedere ai suoi il rimbalzo. Nasce così il tiro di Lemar che muore però assieme a tutte le speranze biancorosse. —

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