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In otto giorni tre partite caldissime e la Reggiana deve ritrovarsi subito

Jacopo Della Porta
In otto giorni tre partite caldissime e la Reggiana deve ritrovarsi subito

Sabato a Cremona e il 20 in casa con il Cosenza i granata attesi due scontri diretti, in mezzo la sfida proibitiva con il Monza

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Jacopo Della Porta

REGGIO EMILIA. Una sconfitta che fa male ben oltre il risultato e gli effetti sulla classifica. Effetti che pure sono palesi, perché la Reggiana non ha sfruttato appieno gli assist che sono giunti dagli altri campi in questo turno e questo è motivo di rammarico. Poteva distanziare il Cosenza e scavalcare la Cremonese. Invece resta al palo, con Brescia e Vicenza (i veneti ieri hanno vinto il derby in casa del Chievo) che scattano rispettivamente a più cinque e più sei in classifica.

Perdere con il Lecce non è qualcosa di inconcepibile, ma il modo in cui è arrivato il ko rischia di lasciare qualche strascico e togliere le convinzioni che erano state faticosamente ritrovate. Servirà ancora una volta un paziente lavoro anche sotto il profilo psicologico per evitare che possa accadere.

I salentini sono una squadra molto attrezzata ma non può essere ignorato il fatto che fossero in emergenza (con nove assenti). Così come fa riflettere il ruolino di marcia dei giallorossi, che nelle ultime sei gare avevano perso in casa con l’Ascoli e pareggiato con Brescia, Virtus Entella e Pescara. Non parliamo dunque di una armata invincibile, per quanto il tasso tecnico di alcuni dei suoi giocatori sia evidentemente molto alto.

L’area tecnica granata dovrà capire le ragioni di questo vero e proprio blackout. Probabilmente le spiegazioni sono molte e dipendono dalla scelta di alcuni giocatori, la condizione fisica generale ma anche la disposizione in campo.

Nella partita con il Lecce il centrocampo non faceva filtro e fin dai primi minuti gli ospiti facevano scorrerie a piacimento. Si è rivisto un film già visto nel periodo nero di dicembre-gennaio, tipo primo tempo a Ferrara con la Spal.

Giudicare i singoli, di fronte a una prova così negativa, rischierebbe di risultare un esercizio inutile. Quello che è mancato è stata la squadra, apparsa svuotata fisicamente e mentalmente.

Dopo due sconfitte di fila la Reggiana si prepara alla delicata trasferta di Cremona, dove bisognerà almeno non perdere, in attesa poi di vincere, tassativamente, con il Cosenza. In mezzo, nel turno infrasettimanale, c’è il Monza di Berlusconi e Galliani che veleggia verso la serie A.

Il recupero degli infortunati è fondamentale. Del Pinto, che domenica non è stato rischiato, si spera di averlo dal primo minuto sabato prossimo: il giocatore abruzzese è molto importante per dare equilibrio al centrocampo. Kargbo, che in questa stagione non ha ancora fornito il contributo che si sperava potesse dare, dovrebbe esserci almeno per la panchina. Da valutare le condizioni di Yao.

Laribi in questo periodo è apparso stanco, ma pare che abbia un problema fisico che gli impedisce di essere al 100%.

Dopo la gara con il Cosenza, il 20 marzo, ci sarà la sosta del campionato e si tornerà in campo il primo aprile. Per quella data i granata dovrebbero aver ritrovato tutti gli effettivi, tranne Martinelli. —

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