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Unione europea di ciclismo: Enrico Della Casa nuovo presidente

Aldo Spadoni
Unione europea di ciclismo: Enrico Della Casa nuovo presidente

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Aldo Spadoni

CORREGGIO. Un correggese alla guida del ciclismo europeo. Il Congresso dell’Union Européenne de Cyclisme, che si è tenuto collegando in diretta i delegati ufficiali rappresentanti delle 50 federazioni affiliate, ha eletto come presidente per il quadriennio 2021/2025 il correggese Enrico Della Casa.

«Guidare una federazione importante come l’Union Européenne de Cyclisme in un momento particolare come quello attuale è una sfida che richiede impegno e coscienza», ha commentato Enrico Della Casa subito dopo la proclamazione. «Nel corso degli ultimi otto anni grazie a chi mi ha preceduto alla presidenza, David Lappartient e Rocco Cattaneo e i rispettivi direttivi, abbiamo avviato un importante cammino di sviluppo dando alla UEC un’impronta nuova, moderna e organizzata che, oggi, ne fanno uno degli organismi più importanti e riconosciuti per la vita sportiva europea». Natali a Losanna ma origini correggesi, 54 anni, Della Casa ha subito tracciato quelle che saranno le linee guida del suo mandato.

«L’attività di base delle 50 federazioni nazionali affiliate, dei nostri atleti, in particolare dei più giovani - ha detto il neopresidente - sono sempre state al centro delle nostre attenzioni; abbiamo infatti creato e messo in atto un piano di sviluppo che ha visto, tra le altre azioni, la nascita di nuovi eventi, l’istituzione del titolo Europeo su strada per le categorie Elite, l’accordo pluriennale con alcuni partner e con l’Eurovisione ed abbiamo stretto ulteriormente il rapporto sinergico con l’Union Cycliste Internationale, il Comitato Olimpico Europeo e le Federazioni Nazionali».

L’ultima parte del discorso del presidente Della Casa è stato poi dedicato ai ringraziamenti. «Voglio ringraziare - ha detto - innanzitutto le Federazioni Nazionali che mi hanno dato fiducia per proseguire accanto a loro il cammino che la Uec aveva già intrapreso; ringrazio chi mi ha preceduto per avermi lasciato una confederazione forte e solida sotto tutti gli aspetti così come voglio ringraziare tutti i membri dei consigli direttivi e delle commissioni tecniche che si sono avvicendati in questi anni per il contributo determinante alla crescita della Uec». —

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