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L’incapacità di finire al ferro dietro le sofferenze del team

Adriano Arati
L’incapacità di finire al ferro dietro le sofferenze del team

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Adriano Arati

reggio emilia. Una squadra incapace di finire al ferro.

Il collasso di Treviso ha riportato di attualità le grandi sofferenze offensive di questa Unahotels, una formazione in grande difficoltà nel trovare soluzioni in area, quelle teoricamente ad alta percentuale. I ritmi lenti tolgono quasi tutte le opportunità di contropiede, a difesa schierata le difficoltà in questo senso rimangono e il tiro da tre punti non può essere sempre la soluzione, anzi. L’arrivo di Sims avrebbe dovuto cambiare il discorso, il centro offre un riferimento costante per l’attacco e un finalizzatore di alto livello, ma una squadra organizzata come Treviso ha mostrato come questo non sia sufficiente.

La zona veneta ha bloccato ogni circolazione di palla biancorossa, nell’ultimo quarto, e le basse percentuali dello stesso Sims hanno fatto il resto. E si torna a monte, dipendere da un solo giocatore è rischioso. Un dato che racconta molto è quello dei liberi nell’ultimo quarto, 16 per Treviso e 2 soli per Reggio. Gli arbitri, va detto, non hanno avuto riguardi per Sims ed Elegar, che avrebbero meritato almeno tre fischi a favore su contatti molto fisici, ma il tema rimane: la Unahotels fatica ad attaccare al ferro e a trovare cesti e falli.—

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