Per ora Martino resta al comando della Unahotels
Il club non valuterà l’esonero almeno fino al post Trieste ma la piazza delusa chiede sui social il ribaltone in panchina
Linda Pigozzi
REGGIO EMILIA. Antimo Martino resterà alla guida della Unahotels.
Nonostante il tragico ruolino di marcia del team negli ultimi due mesi e mezzo, il club non ha preso in considerazione l’ipotesi di un ribaltone in panchina.
Almeno per il momento.
Sabato la Unahotels anticiperà la partita all’Unipol Arena contro Trieste e nessuno esclude che eventuali valutazioni sull’opportunità di lasciare il timoniere al suo posto possano essere prese in caso di una nuova debacle.
Certo è che l’allenatore ha stradeluso, non riuscendo più a trovare il filo dopo lo stop per Covid che ha interrotto un esaltante inizio di stagione.
Ha deluso non solo per le nove sconfitte rimediate nelle ultime dieci gare, ma anche e soprattutto per come molti di questi insuccessi sono maturati su campo.
Significativo, in tal senso, il ko rimediato domenica a Treviso. Sopra di 12 punti, in pieno controllo, il team è collassato nell’ultimo periodo e proprio quando avrebbe dovuto chiudere è imploso lasciando spazio Treviso che ha approfittato alla grande della situazione. Del resto i mali sono i soliti, noti ormai da settimane.
Le difficoltà nell’attaccare il ferro, la caterva di palle perse, la mancanza di lucidità in fase di costruzione di gioco, pesantissimi crolli mentali hanno portato anche domenica la Unahotels a dilapidare i dieci punti di vantaggio con cui era entrata nell’ultimo periodo e a incassare senza accenni di reazione un parzialone di 29 a 13 dagli uomini dell’ex Menetti.
Mali che non accennano a guarire neppure con i cambiamenti in organico.
Inferociti dopo la caduta nella Marca, sono moltissimi i tifosi biancorossi che hanno commentato anche sui social ufficiali del club con toni duri, se non durissimi, chiedendo la testa del coach.
Ipotesi, confermano dal club, che non è al momento stata presa in considerazione, per quanto l’operato di Martino resti sotto la lente del management e della proprietà.
Sul tecnico in estate era stato costruito un progetto importante, su base triennale. Il contratto in essere prevede un’uscita unilaterale a favore del club, ma solo al termine della prossima stagione, ragion per cui la società deciderà per l’esonero solo se la situazione dovesse precipitare.
A oggi la classifica è preoccupante ma ancora non tragica.
Dietro c’è un certo fermento e la fragile Unahotels è ormai costretta guardarsi alle spalle, dopo aver chiuso l’andata fra le prime otto.
Nell’ultimo turno, Varese ha messo al tappeto Sassari e Trento l’ha spuntata su Milano, con Cantù che ha rischiato di vincere a Trieste.
Ora Reggio, dodicesima, si trova a pari punti (14) con la Fortitudo, battuta all’andata, e con Trento, battuta sia all’andata sia al ritorno. Alle spalle dei biancorossi ci sono le sole Varese e Cantù, entrambe a 12 punti, ormai giusto a un soffio dai biancorossi.
Con Varese l’unico scontro diretto è a favore dei reggiani, situazione inversa invece con i canturini che la sera di Santo Stefano espugnarono l’Unipol Arena.
Da giocare alla Unahotels restano otto gare, fra cui i due scontri salvezza con le lombarde, e la sveglia è già suonata da tempo. —
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