L’appello di Del Rio «Fermate questa follia pensiamo alla salute delle nostre famiglie»
Il direttore generale del Bibbiano San Polo sull’ipotesi di far ripartire l’Eccellenza
l’intervista
Malgrado lo stop dell’attività anche nel settore giovanile, il Bibbiano San Polo sta progettando la prossima stagione, nella speranza che tutto torni presto alla normalità. Un'eventuale ripresa dell’Eccellenza, quando terminerà questo mese di lockdown, trova però in totale disaccordo il direttore generale Gianni Del Rio, che - con ogni probabilità trovandosi d’accordo anche con altri dirigenti dell’Eccellenza, lancia un monito ai vertici della Federcalcio regionale dicendo loro: «Ricominciare sarebbe soltanto un inutile rischio. Fermatevi! Rimanete coi piedi per terra e facciamo ciò che è giusto fare per tutelare la salute di tutti».
Direttore, al termine del lockdown, se i contagi si fossero diminuiti, potrebbe ripartire l’Eccellenza. Il Bibbiano San Polo come si pone di fronte a tale eventualità?
«Credo che oggi si debba pensare solo ad uscire dalla pandemia; inoltre, io e il consiglio riteniamo che giocare a breve gare ufficiali rappresenterebbe un grosso rischio per la salute dei nostri atleti, che non fanno partite da un anno. Fermare tutto e ricominciare in settembre sarebbe la cosa più intelligente. I piani alti della politica del calcio, però, purtroppo vanno avanti come se vivessimo in un contesto normale, ma non è così: in ballo non c’è soltanto la salute di giocatori, dirigenti e staff, ma quella di intere famiglie vicine ai protagonisti delle nostre domeniche. Per cortesia, signori, e mi rivolgo a chi governa il calcio di casa nostra, rimaniamo con i piedi a terra e pensiamo alle cose giuste da fare: non siamo dei professionisti, ma dei dilettanti, non ce lo dimentichiamo».
La sua società è cresciuta molto negli ultimi 4-5 anni. Vuole stilare un breve bilancio?
«È vero. Ogni mese che passa aumentano i nostri numeri, ma soprattutto aumenta il nostro desiderio di progettualità. Oggi le società sportive devono infatti essere il più professionali possibili nei confronti delle famiglie degli atleti, pur essendo dei dilettanti; occorre infatti fornire loro servizi legati alla fisioterapia, all’alimentazione, alla traumatologia, ma anche agli aspetti psicologici. Anche per le amministrazioni comunali credo sia importante avere sul territorio società così organizzate e propositive».
In questo senso state facendo tanto anche a livello sociale …
«E ne siamo fieri. Abbiamo creato una squadra “Special”, la prima in Val d’Enza, che giocherà nel campionato di Quarta categoria, nel tentativo di dare una speranza e un sorriso in più a questi ragazzi, consentendo loro di sentirsi integrati nello sport e in un contesto familiare. Con le ragazze, invece, è stata un’avventura, ma dopo due anni di lavoro stiamo ormai raccogliendo risultati concreti in termini numerici e di attaccamento ai colori sociali».
State lavorando anche sulle strutture e su progetti specifici legati all’estate e alla ripartenza?
«Sì, abbiamo appena ultimato il campo a 9 in erba allo stadio Bedogni e ora stiamo iniziando a programmare l’attività per la nuova stagione. Il nostro diesse Federico Viglioli, tra l'altro, sta per concretizzare un progetto davvero importante di cui però parleremo nel dettaglio più avanti. Insomma, il Bibbiano San Polo c’è e vuole continuare a crescere per essere sempre più importante per le famiglie del nostro territorio». —
Lorenzo Chierici
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