L’Eccellenza ripartirà, ma senza le squadre reggiane
La Lega dilettanti ha proposto alla Figc di consentire a chi vuole di chiudere la stagione, stop invece agli altri campionati
Reggio Emilia. A seguito della riunione del Consiglio direttivo della Lega nazionale dilettanti che si è svolta ieri a Roma, le proposte dei vari Comitati regionali verranno trasferiti alla Figc.
Due, in sintesi, le novità più importanti: la ripartenza dell’Eccellenza e lo stop ufficiale per Promozione, Prima, Seconda e Terza categoria. Ora la palla passa al presidente federale Gravina, che valuterà le proposte e ne valuterà la possibilità di applicazione.
Le proposte che la Lnd passerà alla Figc non hanno raccolto l’adesione di tutti i comitati regionali, tra cui quello dell’Emilia-Romagna, rappresentato dal presidente Simone Alberici, in carica da poche settimane.
La ripartenza del campionato di Eccellenza prevede, per le squadre che sceglieranno di non ripartire, la perdita del diritto di ripescaggio in serie D per le prossime due stagioni (tranne che in caso di vittoria del campionato) e il pagamento della quota d’iscrizione.
Condizioni che il comitato emiliano romagnolo – che ha sempre ribadito l’assoluta necessità di rispettare le condizioni di sicurezza sanitaria - ha considerato troppo penalizzanti.
Al di là di quelli che saranno i format utilizzati, un dato è certo: non vi saranno retrocessioni.
Questa la decisione presa d’ufficio dalla Figc.
Quante saranno le squadre di Eccellenza dell’Emilia-Romagna che scenderanno in campo? Non vi è ancora un dato ufficiale ma si ipotizza che siano un numero compreso tra le 8 e le 10 compagini.
Di queste, nessuna sarà reggiana, poiché Bibbiano-San Polo, Arcetana, Campagnola e Rolo hanno tutte preferito concludere la stagione e attendere tempi migliori per tornare a riprendere l’attività. Al momento, le “sicure” dovrebbero essere Colorno, Cittadella, Borgo San Donnino, Piccardo, Real Formigine, Classe, Castenaso, Del Duca Ribelle alle quali probabilmente si aggiungono anche Savignanese e Diegaro.
Alla luce del numero esiguo di squadre, la formula sarà sicuramente quella del girone unico con sole partite di andata, con un numero di promozioni da stabilire. Un mini campionato che per le squadre più ambiziose e che hanno investito più risorse, rappresenta una ghiotta occasione per concretizzare il sogno della serie D. Sempre nel campo delle ipotesi rimane la data di inizio del torneo: si parla dell’11 aprile ma si attendono conferme.
Il Consiglio Direttivo ha anche stabilito di comunicare alla FIGC che non vi sono le condizioni per la ripresa delle attività in ambito regionale non di rilievo nazionale, risultando di competenza federale ogni decisione relativa all’attività giovanile. Questo significa stop ufficiale per le categorie dalla Promozione alla terza, alle quali si aggiungono anche gli Juniores nazionali. «Trasferiremo immediatamente alla FIGC le proposte dei singoli Comitati con l’intento di accelerare il più possibile la ripresa dei campionati regionali di vertice - ha commentato il presidente della Lnd Cosimo Sibilia - confidando che possano essere fornite a tutte le società interessate risposte rapide al fine di favorire il completamento di questa martoriata stagione sportiva». —
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