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La rabbia di Pezzani «Con Lerici la Reggiana meritava di vincere»

M.B.
La rabbia di Pezzani «Con Lerici la Reggiana meritava di vincere»

Pallanuoto serie B: il mister sull’esordio con sconfitta dei granata «In emergenza abbiamo fatto bene contro una squadra forte» 

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L’intervista

La Pallanuoto Reggiana, dopo il rinvio dell’esordio in serie B contro Chiavari, a causa della positività al Covid di due suoi atleti, ha iniziato il campionato con una sconfitta di misura per 5-6 contro Lerici.

Una sconfitta che sa di beffa per i granata contro una compagine sulla carta più attrezzata, maturata dopo un difficile terzo quarto e una rimonta finale che non è bastata per ottenere almeno un punto.

L’allenatore del team cittadino Paolo Pezzani, tuttavia, è soddisfatto della prova dei suoi ragazzi e guarda con fiducia al prosieguo del torneo.

Mister, come valuta il ritorno in vasca della Reggiana dopo ben un anno di stop forzato?

«Innanzitutto c’è da sottolineare il contesto in cui abbiamo giocato. Ci siamo allenati bene dai primi di gennaio fino al 20 febbraio, poi la positività al Covid di due ragazzi ci ha costretto alla quarantena fino al 3 marzo, ovvero a soli tre giorni dalla partita, facendoci perdere tutta la condizione. Con tre allenamenti di gruppo e un anno senza alcuna partita, nemmeno amichevole, sarebbe stata dura per chiunque. Nonostante questo i ragazzi hanno giocato bene e messo in seria difficoltà una squadra forte come Lerici. C’è tanta rabbia perché avremmo meritato di vincere ma abbiamo perso per qualche dettaglio non eseguito perfettamente».

Rispetto agli anni scorsi quanto è cambiata la rosa della prima squadra?

«Abbiamo dovuto fare i conti per diversi motivi con l’uscita di ben sei titolari che facevano parte dello zoccolo duro, in più a causa delle limitazioni agli spostamenti non abbiamo potuto inserire nessuno da fuori Reggio. La squadra, quindi, è composta da tutti ragazzi reggiani tranne i due portieri, Quercini che vive a Parma e Bazzani che dopo un anno in A2 a Bologna è tornato a vivere a Reggio. Il gruppo ha inoltre un’età media di circa 21 anni, basti pensare che un ragazzo come Roldan, classe 2001, è ormai un “veterano”, che contro Lerici hanno giocato a lungo Riccardo Patria, classe 2003 e Francesco Borsari, classe 2004 e che in panchina c’erano Ricca, anche lui del 2004, e Bussei addirittura del 2005».

Con una squadra così tanto giovane si può parlare di obiettivi stagionali?

«Premettendo che tutto sarà inevitabilmente condizionato dal Covid, quest’anno la serie B è divisa in 8 gironi da 5 squadre, le prime due di ogni girone faranno i playoff mentre le ultime due i playout. Con un torneo così ridotto ogni partita sarà decisiva e potranno esserci sorprese. Il nostro obiettivo è mantenere la categoria a qualsiasi costo, ora siamo in attesa di conoscere la data del recupero in Liguria contro Chiavari e ci stiamo preparando al derby ormai consueto contro Modena».

A proposito di Modena, quest’anno giocate le partite casalinghe nella città della Ghirlandina. Cosa sta succedendo in via Melato?

«Per una questione di costi di gestione eccessivi, lievitati a causa dell’emergenza Covid, la proprietà non vuole aprire la vasca da 50 metri, perciò siamo costretti ad emigrare a Modena per le partite e ad allenarci nella vasca da 25 metri in via Melato, dove possiamo utilizzare solo un lato perché l’altro è troppo poco profondo. In queste condizioni la preparazione è davvero deficitaria ma i miei ragazzi stanno mettendo un impegno encomiabile per ottenere comunque il massimo possibile e di questo naturalmente li ringrazio». —

M.B.

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