«Vuole giocare solo chi ci guadagna»
L’ex ds della Rubierese San Fao, Fabrizio Tagliavini «I dirigenti, quelli veri, sono contrari a tornare in campo»
Reggio emilia. Fino alla scorsa stagione Fabrizio Tagliavini ha vissuto l’Eccellenza da diretto protagonista, nel ruolo di direttore sportivo della disciolta Folgore Rubiera San Fao. L’ex dirigente resta un attento osservatore delle vicende del calcio dilettantistico.
«Il dibattito sulla ripresa dell’Eccellenza si articola attraverso due correnti di pensiero - osserva Tagliavini - Chi prende soldi è generalmente favorevole a ripartire: non mancano decisioni fuori dal coro come quella di mister Pierfrancesco Pivetti, che ha lasciato la Modenese, ma si tratta di casi a parte. Viceversa, chi spende soldi sul calcio dilettanti o fa volontariato è quasi sempre contrario a tornare in campo così presto. Le uniche eccezioni sono rappresentate dai club che hanno ambizioni di salire in D, e che quindi sono già organizzati in modo consono alla quarta serie».
Tagliavini indica quindi una potenziale via d’uscita: «Sui media sento parlare tanti che si spacciano per dirigenti, ma che in realtà oggi sono in una società e domani sono in un’altra: si tratta quindi di personaggi che rientrano nella categoria di chi riceve denaro, e che rappresentano essenzialmente se stessi. Senza dubbio, è giusto e doveroso sentire il parere di tutti - argomenta l’ex ds rubierese - D’altronde ritengo che alla fine il futuro dell’Eccellenza e della Promozione debba essere deciso dai dirigenti veri, quelli che investono nel calcio riponendo risorse autentiche in termini economici e di idee. Per quanto mi riguarda, adesso tra febbre da misurare e protocolli sanitari verrebbe a mancare tutta quella irrinunciabile dimensione del divertimento: confido quindi sul buon andamento della campagna vaccinale, così da poter ritrovare il rettangolo verde a settembre con la necessaria tranquillità».
Intanto, Fabrizio Tagliavini smentisce seccamente le voci che lo vorrebbero ds della Scandianese nella prossima annata: «Sto dando una mano al club con consigli e consulenze, ma niente di più. Del resto ora gli impegni di lavoro mi portano molto spesso nel Sud Italia, e dunque non avrei affatto il tempo necessario per assumere un incarico ufficiale. Comunque spero davvero che la Scandianese riesca a ricoprire un ruolo di primo piano nel campionato di Promozione 2021/22, partendo dall’individuare un degno sostituto di mister Emore Iemmi». —
N. R.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
