Dalmasson non si fida di Reggio «Roster senza punti deboli»
Il tecnico triestino prevede una sfida all’ultimo sangue a Casalecchio
l’intervista
riccardo bellelli
Eugenio Dalmasson coach di Trieste, a differenza del collega Martino, arriva da un bel risultato contro Cantù e si presenta all’anticipo di stasera con la giusta carica.
«Vincere rappresenta sempre un segnale positivo che porta con sé un’iniezione di fiducia, soprattutto in questo momento delicato del campionato dove i punti sono pesanti. È chiaro che la vittoria di domenica ci ha messo in una condizione di classifica molto positiva e questo ci permette anche di vedere le cose con maggiore serenità» spiega.
La crisi reggiana potrà essere un vantaggio per voi?
«Reggio ha un roster talmente completo che punti deboli sulla carta non ce ne sono. Penso però che l’aspetto più difficile per loro non sia di natura tecnica ma di natura psicologica: andare in campo con la pesantezza, l’obbligo di vincere a tutti i costi è sicuramente un qualcosa di non facile gestione, soprattutto se noi saremo bravi a rimanere in partita e a non far trovar loro fluidità e facilità nei loro giochi».
Che gara si aspetta?
«Sarà una partita molto difficile proprio per questo tipo di tensione che sicuramente ci sarà in campo. Affrontare squadre che vengono da una lunga serie di risultati abbastanza negativi, come Reggio, è più complesso che affrontare squadre più avanzate in classifica che vengono da una serie di buoni risultati e che magari si sentono appagate, cosa che sicuramente questa sera non troveremo anzi, ci aspettiamo di trovare una Reggio pronta a dare il massimo, agguerrita e questo darà ancora più importanza a tutto quello che saremo capaci di fare su quel campo».
Cercherete una partenza sprint per togliere sicurezza ai biancorossi?
«Credo che la squadra che prenderà in mano il pallino del gioco da subito probabilmente avrà messo una seria ipoteca sulla vittoria finale, però ripeto, sarà una partita che si giocherà molto sull'aspetto mentale e psicologico: chi saprà resistere nei momenti di difficoltà e, come dicevo prima, chi sarà più lucido nei momenti finali potrebbe avere la meglio».
Recupererà Grazulis?
«Andrejs è stato fuori più di 30 giorni. Sicuramente avremo bisogno di lui con tutta la pesantezza e la forza che Reggio mette nell’area pitturata con Elegar, Sims, Baldi Rossi e Diouf, In termini di potenza fisica, di centimetri, in quel settore Reggio ha grossi vantaggi nei nostri confronti». —
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