La Reggiana inizia oggi il ciclo terribile A Cremona una sfida che vale doppio
In classifica soltanto un punto divide i grigiorossi di Fabio Pecchia da Rozzio e compagni Alvini è ottimista ma la sua squadra ora deve trovare quella continuità che non ha avuto sin qui
REGGIO EMILIA. A togliere le castagne dal fuoco, stavolta non sarà una magia di Paulo Futre, ma l’edizione 20/21 della rinnovata sfida tra Cremonese e Reggiana conserva tutto il suo fascino. E soprattutto, tutto la sua importanza per la classifica. La squadra di Fabio Pecchia e quella di Massimiliano Alvini sono divise soltanto da un punto in classifica, e probabilmente, in questo loro andare quasi a braccetto per i bassifondi della cadetteria, stanno financo rispettando i pronostici dei più. Ma un conto è quel che pensa l’esperto del momento e un conto è quello che devono assolutamente fare due società come Cremonese e Reggiana per guadagnarsi il diritto a restare in questa categoria.
Invero, sia la formazione di Pecchia sia l’undici di Alvini arrivano a questo scontro diretto decisamente malconce. Almeno a giudicare dalle ultime due partite che per grigiorossi e granata hanno coinciso con due sconfitte. A sentire i lombardi due sconfitte non del tutto meritate, contro Salernitana e Vicenza. Frutto, il match perso con la Salernitana, di alcuni episodi che avrebbero fatto lavorare il Var, se in serie B ci fosse già. E il Var lo ha implorato anche la Reggiana, quantomeno per la sconfitta subita ad opera del Venezia, mentre, no, davvero il Var non serviva contro il Lecce.
Ecco il primo scoglio da superare per i granata di Alvini, che ieri in conferenza stampa sfoggiava un ottimismo più d’ordinanza che realmente credibilie. «La partita di Lecce? Archiviata».
Avranno davvero , Venturi e compagni, schiacciato il tasto reset,per riprendere la corsa verso la salvezza? Non abbiamo alternative: dobbiamo credere a quello che ci dice il mister che presentando la partita - per una volta - è parso persino minimizzare, o quantomeno guardare con gli occhiali dell’ottimista la situazione dello spogliatoio granata. Si sta svuotando, e questo è un bene, e tuttavia anche oggi i problemi di formazione, per Alvini, non mancano, soprattutto in difesa. La squalifica di Ajeti e l’indisponibilità di Martinelli e Yao costringe il mister a scelte quasi obbligate, come quella di schierare Costa in posizione centrale al fianco di capitan Rozzio.
Sempre per la storia di andare a braccetto, anche la Cremonese sembra avere oggi nel reparto arretrato il proprio tallone d’achille e questa potrebbe essere la volta buona per sbloccare Mazzocchi o Ardemagni: uno dei due sarà in campo, l’altro sarà pronto a subentrare. E magari la staffetta si ripeterà nella seconda partita di questo trittico di sfide infuocate che attendono la Regia: 3 partite in otto giorni, cominciando oggi per continuare martedì in casa del Monza e per finire sabato prossimo in casa in un’altra sfida salvezza, contro il Cosenza. —
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