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Basket serie A

Trieste domina, la Unahotels a un passo dal baratro

Linda Pigozzi
Henry Sims in azione nella sfida all'Unipol Arena contro Trieste
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Henry Sims in azione nella sfida all'Unipol Arena contro Trieste

Biancorossi sconfitti dall'Allianz 70-96 nell'anticipo all'Unipol Arena

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REGGIO EMILIA Va in scena una tragedia già vista nell’anticipo del sabato all’Unipol Arena. Reggio regge un quarto e mezzo o davvero poco più, poi appena Trieste ringhia, la Unahotels si nasconde.

La gara Reggio regge davvero poco più di dieci minuti, poi appena Trieste ringhia sul serio, si nasconde. L’ennesima debacle arrivata per l’ennesima volta nel medesimo modo - senza accennare a una seppur minima reazione - imporrà in queste ore una profonda riflessione a livello societario, perché se non si dà una scossa all’ambiente qui si retrocede.
La partita? Come detto, è un film già visto.
Al via fuori resta Kyzlink. Martino decide infatti di giocarsela con un lungo in più e inserisce l’ala Johnson. Di inedito, di fatto, è il quintetto con Diouf tre titolare che parte con Taylor, Lemar, Diouf, Baldi Rossi ed Elegar.
Ed è proprio il centro newyorkese che prova a lanciare la Unahotels, ma il tentativo di fuga reggiana viene presto fermato dal tonicissimo Henry.
Da lì è un alternarsi al comando fino alla metà del quarto, ma la difesa reggiana tutto sommato funziona, costringe Trieste a una gran quantità di palle perse e la disinnesca sul perimetro. Con determinazione Reggio riesce a mettere 7 punti distacco (14-7).
Da tre, al 6’, Henry chiude il parziale di 8 a 0 dei biancorossi. Poi è Fernandez a ferire per due volte la difesa biancorossa. Nasce così il pareggio dei triestini, rientrati in gara grazie al controbreak di 7 a 0. E qui la Unahotels non si lascia intimorire dalla risalita degli ospiti e chiude il primo periodo sul +1 (22-21). L’affondo triestino arriva al 12’. Due sanguinose perse reggiane lanciano Alviti e Doyle che si prendono 4 punti di vantaggio.
I soliti fantasmi cominciano ad apparire all’orizzonte. Un gran canestro di Candi allontana per un attimo la paura. Trieste ci riprova immediatamente, strappando sino al +6 e qui è un deciso Elegar a stoppare la fuga degli avversari.
Nella seconda metà del quarto, il cortocircuito.
C’è la firma di Fernandez nel vantaggio - due possessi pieni - che il team ospite riesce a conquistarsi. Al 18’, complice gli errori offensivi reggiani, il vantaggio dell’Alliaz si dilata in modo preoccupante. Un 11 a 0 lancia gli uomini di Dalmasson al + 12 con evidente fustrazione dei biancorossi, a bocca asciutta in attacco da troppi minuti. Solo dalla lunetta, Reggio la mette con Taylor e all’intervallo arriva così sul 39 a 45.
Finiscono sul ferro tutti i tentativi della Unahotels di riprendere fra le mani la gara nella ripresa. Trieste ringrazia e allunga: Delia e quindi il sempre perfetto Henry urlano così il +13. Anche se Elegar ferma per un attimo l’emorragia, la gara continuano a farla gli ospiti.
Doyle e quindi Henry mettono le ali all’Allianz, mentre di qua si replica un copione tristemente noto. Di qua c’è infatti la solita Unahotels che perde palloni, combina poco in attacco e, attonita, subisce e subisce.
Reggio è presto messa alle corde. Quando ormai è sotto di 21 punti, un debole sforzo difensivo e un flebilissimo acuto offensivo, culminato con la bella azione personale di Johnson, la riportano sul -13 (51-64). L’acuto si spegne prestissimo, la rimonta non si concretizza e si fa evidentissima la totale incapacità della panchina di dare la scossa al team.
Il -25 si registra al 34’. Il -26 al 37’. Al 40’ sarà poi, di nuovo, un mesto -26.
Venerdì sera è in programma il derby con la Fortitudo, se a guidare la Unahotels ci sarà ancora Antimo Martino, nonostante i toni rassicuranti tenuti dal club in settimana, è lecito chiederselo. —

 

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