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CAGLIARI. Mai stuzzicare Cr7 e mettere in dubbio le qualità di un campione. In meno di trenta minuti Ronaldo smonta le critiche piovutegli addosso dopo l’uscita dalla Champions League, realizza tre reti che piegano il Cagliari e rialza la Juventus riconsegnandole fiducia, forza e coraggio per dare l’assalto al finale di stagione ora che l’Europa per la terza volta è volata via. Con una determinazione e una capacità di incidere sul match da autentico fuoriclasse che ultimamente non gli veniva riconosciuta, il portoghese ha lanciato un messaggio a tutti confermando quanto dichiarato ala vigilia: la storia non si cancella, i veri campioni si spezzano mai. E lui così, di testa, su rigore e poi con un destro potente zittisce tutti prendendo per mano la squadra proprio nel momento più delicato della stagione e mettendo il fiato sul collo delle due milanesi. I sardi hanno avuto la sfortuna di incrociare la Signora nella giornata sbagliata pagando anche i coraggio di voler cercare subito di raddrizzare il match. Kulusevski, Morata, Chiesa e il portoghese sono un caterpillar, la Juve si rilancia e a meno 10 dall’Inter (con una sfida da recuperare, quella contro il Napoli) mentre il Cagliari, alla prima sconfitta della gestione Semplici, torna a tremare, ferma a 22 punti, al quart’ultimo posto. La Juve parte spedita quasi a volersi togliere subito il peso dell’eliminazione in Europa e dopo appena dieci minuti fa centro con Ronaldo e con un gol fatto di tempismo e qualità atletiche da fuoriclasse: su calcio d’angolo di Cuadrado stacca più alto di tutti e firma la sua quinta rete di testa. Cr7 è scatenato e rischia anche il cartellino rosso per un intervento pericoloso a gamba tesa su Cragno che scatena le polemiche del Cagliari. Ma è una Juve dinamica, attenta, abile a sfruttare gli spazi lasciati dai sardi grazie alle capacità aerobiche di Chiesa e dello stesso Kulusevski. E al 24’ quasi inevitabile arriva il raddoppio con Ronaldo che atterrato in uscita bassa dal portiere, si procura un rigore evidente che trasforma. Neppure dieci minuti e Ronaldo fa tris. Chiesa: tiro potente all’angolo alto sul secondo palo e gara messa in cassaforte. Il resto è altro, con il Cagliari, stordito e impotente, che prova a non disunirsi oltremodo e la Juventus che controlla Al 60’ la rete della bandiera sarda con Simeone che sfrutta una disattenzione difensiva juventina. —

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