L’Unahotels ha deciso: via Martino, arriva Caja ma per l’ingaggio serve una deroga della Fip
In alternativa la Pallacanestro Reggiana avrebbe pensato anche al nome di Marco Crespi, ex di Pesaro e Siena
Adriano Arati
REGGIO EMILIA. Sembra ormai destinata a chiudersi definitivamente l’avventura di Antimo Martino sulla panchina dell’Unahotels. Una decisione apparsa già nell’aria nella tarda serata di sabato, al termine della bruttissima sconfitta interna con Trieste, e maturata progressivamente nella giornata di ieri, dopo gli ultimi incontri fra la proprietà di Pallacanestro Reggiana e la dirigenza biancorossa. La rincorsa salvezza reggiana, resa più complicata dalle vittoria di Varese e Cantù, avrà con ogni probabilità un’altra guida tecnica. Di ufficiale ancora non vi è nulla e non è nemmeno chiaro se sarà oggi il giorno degli eventuali annunci, il principale obiettivo della Unahotels è Attilio Caja, già autore in passato di diverse imprese notevoli con squadre di bassa classifica. L’operazione non è però scontata per questioni burocratiche. Caja ha iniziato la stagione a Varese ma è stato sollevato dall’incarico prima dell’inizio del campionato per una serie di fortissimi contrasti con i dirigenti e con i veterani lombardi, a partire da Luis Scola e Toney Douglas. Il 59enne tecnico originario di Pavia è quindi ancora sotto contratto con Varese, anche se ovviamente la società lombarda avrà tutto l’interesse a non ostacolare una rescissione. Caja non ha allenato la Openjobmetis in campionato ma l’ha guidata nelle primissime partite della Supercoppa, nel 2020 trasformata in una competizione a 16 squadre con l’intera serie A coinvolta. E qui arriva il problema: per i regolamenti italiani, un coach esonerato in serie A e in A2 non può allenare un’altra formazione di questi due campionati nel corso dell’annata sportiva in cui è stato cacciato. Per il campionato, non vi sarebbero problemi, ma se si conteggia anche la Supercoppa il discorso cambia e Caja non sarebbe quindi tesserabile. La decisione finale spetta alla Federazione, una deroga è un’ipotesi altamente probabile vista la particolare formula della precedente Supercoppa e che anche per i giocatori vennero concessi dei vincoli meno rigidi, tanto che molti stranieri vennero formalmente tesserati solo a inizio ottobre, in vista del campionato, e non già a settembre. Di certo, se la società vuole intervenire deve farlo ora. E al di fuori dell’opzione Caja, l’altro nome che circola è quello di Marco Crespi, già allenatore di Pesaro e Siena.
I tempi ormai sono stretti, le gare rimaste sono sette ed in mezzo vi sarebbe pure, ormai non lontano, l’ottavo di finale di Fiba Euro Cup in Romania. I risultati di ieri inoltre non danno certo una mano, Varese e Cantù – ultime a quota 12 – hanno battuto rispettivamente Pesaro e Cremona, raggiungendo proprio la Unahotels a quota 14 punta nel punto più basso della classifica.
L’aspetto positivo è che pure Pesaro e Cremona a questo punto sono invischiate nel gruppo, ma oggi guardando verso il basso non rimane nessuno sotto Reggio. E diversi tifosi iniziano ad augurarsi che i discorsi sul blocco delle retrocessioni non siano solo tali. —
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