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Razzoli saluta la Coppa ma pensa già alle Olimpiadi

Luigi Vinceti
Razzoli saluta la Coppa ma pensa già alle Olimpiadi

Condizionato dal mal di schiena finisce fuori pista a Kranjska Gora «Speravo di centrare l’ingresso in finale, peccato. Ma ora si riparte...»

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Luigi Vinceti

VILLA MINOZZO. Si è conclusa ieri a Kranjska Gora, in Slovenia, la stagione agonistica 2020-2021 di Giuliano Razzoli. Che però, a parte il dispiacere per non aver staccato il biglietto per la finale è il solito campione d’ottimismo, già pronto a ripartire con un obiettivo nient’affatto banale.

«Mi spiace terminare la stagione così - ha detto detto dopo la prima manche in cui è uscito di pista - comunque ora penso che nel giro di una settimana mi rimetterò in sesto e poi continuerò ad allenarmi perché il prossimo anno ci sono le Olimpiadi a cui tengo molto».

Là dove era alla caccia di un buon piazzamento, per conquistare il diritto alla finale di Coppa del Mondo di domenica prossima, Razzoli è infatti uscito di pista ed ha visto sfumare le speranze di essere convocato per Lenzerheide, in Svizzera.

Non gli mancano le giustificazioni. Ad iniziare da una nevicata che ha gradualmente ridotto la visibilità man mano che cresceva il numero di partenza dei concorrenti (anche ieri gli era stato assegnato il pettorale numero 30), ma soprattutto per un improvviso malanno. Un atroce mal di schiena che lo ha bloccato sin da venerdì e dal quale, malgrado le cure dei sanitari, non si è ripreso e ciò gli ha impedito efficaci rotazioni fra i pali. Peccato perché la pista la conosceva bene e in passato gli era stata amica; in diverse occasioni aveva collezionato brillanti risultati.

Ieri purtroppo gli serviva una prova speciale per racimolare punti in graduatoria. La voglia di battersi non gli mancava certamente e alla partenza da Reggio aveva garantito che ce l’avrebbe messa tutta. Alla fine però le condizioni avverse lo hanno costretto ad arrendersi.

Un finale in perfetta sintonia con tutto l’anno. Che era iniziato con il blocco per la positività al Covid che lo ha costretto ad un periodo di quarantena in casa ed è proseguita con alcuni slalom non molto significativi partendo con pettorali sempre alti. Poi però si era ripreso inanellando buoni piazzamenti (in particolare il 7° posto di Chamonix a fine gennaio) concedendogli la speranza di un buon finale. Ieri però il verdetto è stato negativo. —

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