Sui social c’è chi propone lo scambio Martino-Alvini
SUI SOCIAL
Non ci resta che ridere. La nuova sconfitta della Unahotels, l’ennesimo tracollo totale in un match di grande valore per la corsa salvezza, ha peggiorato ulteriormente l’umore del pubblico biancorosso, preoccupato da mesi di risultati negativi, di cambiamenti e di misteri sulle sofferenze di un gruppo che – come doti – non è certo da ultimissimi posti.
La rabbia e la frustrazione sono i primi sentimenti ad emergere, ma finito di scavare molto sostenitori hanno cercato quantomeno di sorridere e di prendersi in giro da soli, condividendo poi spesso i malumori con i “cugini” tifosi della Reggiana Calcio, alle prese a propria volta con una crisi di risultati.
«Visto che parlano di mandare via gli allenatori, facciamo cambio? Voi ci date Alvini e noi vi mandiamo Martino? Peggio di così tanto non può andare. Se Alvini parla inglese e si spiega con gli americani, facciamo il cambio domani, ci troviamo al ponte di San Pellegrino a fare lo scambio», è la sardonica proposta di un ultras biancorosso ad un amico di Facebook appassionato primariamente di calcio.
C’è chi punta sul cinema, poi, realizzando una locandina di un remake del classico Titanic di James Cameron, metafora notissima e stra-usata per naufragi totali e improvvisi, avvenuti proprio da chi sembrava inscalfibile.
Il cartellone pubblicitario farlocco porta la scritta “Unahotels” sopra al titolo, nello spazio solitamente dedicato alla società produttrice, e il richiamo agli attori protagonisti mette in mezzo società e allenatore, Leonardo Di Caprio e Kate Winslet – le stelle del film del 1997 – diventano Leonardo Dalla Salda e Kate Martino.
Un altro tifoso sconsolato punta a “guadagnarci”, mettendo in vendita un cimelio di tempi migliori, della fase migliore del ciclo di Max Menetti nello scorso decennio, quello delle due finali scudetto consecutive.
Un mondo che appare ormai lontano, pensando alle ultime tre stagioni di continui patimenti. Il support reggiano ha creato un ironico annuncio di vendita online, come se ne vedono a migliaia fra Facebook e altre piattaforme digitali, in cui “mette all’asta” una felpa ufficiale di Pallacanestro Reggiana con una decina di anni di onorata carriere alle spalle: «Vendesi felpa PR usata in anni gloriosi con due finali scudetto. No perditempo».
Un modo per tirarsi un poco su l’umore o quantomeno per non pensare al peggio, allo spettro della retrocessione. Per ora i discorsi sono prematuri, ma nella domenica in cui tutte le rivali dirette si sono affrontate fra loro in scontri diretti potenzialmente, ogni modo per sfuggire a riflessioni cupe era valido. E al punto attuale, dopo aver maledetto il vecchio nemico Sutton e le mille “padelle” di un Bostic che a Brindisi si permette di affondare Brindisi con una partita di gran livello, la scelta è fra pianto e risa. —
Adr.Ar.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google