Reggiana, il conto alla rovescia è iniziato A Monza stasera la prima di dieci finali
Kargbo, pronto a tornare in campo, deve dare un senso alla sua stagione: all’andata ha segnato il suo unico gol
Jacopo Della Porta
REGGIO EMILIA. C’è poco da girarci intorno. La Reggiana a Monza deve fare punti. Non conterà la prestazione e nemmeno la reazione. Questi aspetti sono importanti quando manca ancora tanto alla fine e c’è tempo per recuperare. Adesso, che è iniziato il conto alla rovescia, i margini di errore sono sempre più esigui.
Oggi i granata non devono guardare al divario tecnico o di budget (altrimenti non partirebbero nemmeno per Monza). L’obiettivo non può che essere quello di uscire imbattuti dal Brianteo (o U-Power Stadium che dir si voglia). Andrebbe bene anche parcheggiare il pullman di Lillo Gaspari davanti alla porta, se solo si potesse. Che poi è quello che, più o meno, ha chiesto il direttore sportivo Doriano Tosi, quando ha auspicato una Reggiana un po’ più sporca e cattiva anziché quella narcisa che ama specchiarsi nel suo bel gioco.
La Reggiana non può più guardare davanti a sé ma piuttosto deve stare attenta a quello che succede alle sue spalle. Il Cosenza, che oggi ospita il Vicenza, si fa sotto minaccioso e non è detto che sabato, nello scontro diretto del Città del Tricolore, i calabresi siano ancora dietro. Occhio anche all’Ascoli, stasera sul campo del Pescara: i marchigiani sono a quattro lunghezze e non vedono l’ora di lasciare la zona retrocessione diretta.
L’infermeria non aiuta ma non è una novità: ai soliti Zampano, Rossi, Martinelli, Muratore, si sono aggiunti Gyamfi e Rozzio. Libutti invece è squalificato per un turno.
Contro la squadra di mister Cristian Brocchi dovrebbe rivedersi Ardemagni unica punta nel modulo 4-2-3-1, ma non è escluso che a partita in corso ci sia spazio anche per Kargbo. L’attaccante della Sierra Leone, uno dei flop della stagione, all’andata ha segnato il suo unico gol stagionale in campionato. Se tornasse in forma, dopo una via crucis di infortuni che lo ha martoriato, Augustus potrebbe dare finalmente quel contributo che tanti sono convinti possa dare. L’atleta 21enne deve ancora dimostrare di essere all’altezza di questa categoria e fino ad ora gli attestati di stima che ha ricevuto sono tutti basati sul potenziale che ha mostrato l’anno scorso.
Di fronte ci sarà un avversario furioso per il ko con la Reggina e che ha l’obbligo di centrare la promozione diretta. I brianzoli non avranno a disposizione Balotelli (che ha riportato una piccola lesione al retto femorale) ma la loro rosa è talmente lunga e di qualità che questa assenza non rappresenta affatto un problema.
Per la Reggiana questa è l’ora della verità. Gli stadi sono vuoti, il calore del pubblico non può arrivare ai giocatori, che semmai percepiscono qualche spiffero di freddezza dai “social”. I granata sono all’angolo e possono contare soltanto su loro stessi. Si ama tanto dire che anche il “contesto” che ruota intorno a una squadra di calcio ha un peso. Sarà anche vero, ma nei momenti cruciali il tutto si riduce a chi va in campo e all’allenatore. Questo gruppo ha conquistato la serie B. Questo gruppo deve tentare di conservare la categoria. —
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