Caja ci crede: "Porterò la Unahotels al sicuro"
L'espertissimo coach arriva a Reggio con la missione di portare il team alla salvezza
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REGGIO EMILIA. Attilio Caja è stato arruolato per portare alla salvezza la Unahotels, sprofondata all'ultimo posto.
A Reggio è arrivato, ammette, per «quel senso della sfida che mi ha sempre appartenuto».
Una parola non la fa mancare sul suo predecessore, Martino, fresco di esonero: «Antimo è giovane ed è bravo. Avrà altre occasioni per dimostrarlo. Il bello dello sport è che ti dà sempre una seconda occasione».
Caja premette che non ha intenzione di buttar via tutto quanto fatto prima di lui.
«Non sono quel professore che legge il tema e te lo straccia - tiene a chiarire - il foglio deve restare quello, ma bisogna apportare le giuste correzioni. Non c’è tempo per fare una filosofia. Si fa il vino con l’uva che c’è».
Evidente però che la squadra vada sbloccata, in primis a livello mentale.
«Si sblocca mentalmente un team se si danno ai suoi giocatori appigli tecnici cui aggrapparsi in modo che abbiano fiducia. L’energia e l’aggressività deve però venire da loro - dice -. Il poco tempo non deve essere una scusante. Mi fido di questi giocatori. Non ho richieste da fare al club e speriamo non ce ne sia bisogno a causa di infortuni. Il nostro obiettivo è tenerci una squadra dietro e per riuscirci ognuno va messo al posto giusto. Ora siamo in balia delle onde e dobbiamo portare sulla barca più gente possibile che sia dia da fare. Non c’è un leader? Sarei presuntuoso se l’avessi individuato dopo soli due allenamenti. Il leader è il sistema. Questa è una squadra con del valore dentro di sé. Non sono angosciato. Sono fiducioso che se ne possa uscire».
Come?
«Mettendo ordine. Ci servono ruoli precisi. Ci saranno i titolari e le riserve. Ognuno deve avere ben chiaro cosa fare - chiarisce -. Se un giocatore è giovane e non ha esperienza, non lo aiuti facendogli fare più ruoli. Dobbiamo essere precisi, più chiari e meno confusionari. Nelle difficoltà bisogna asciugare le cose, non abbiamo neppure il tempo per cambiarle. In un gruppo devono esserci regole e gerarchie che vanno rispettate. Poi bisognerà puntualizzare qualche situazione e qualcosa andrà messo in modo diverso».
Caja debutterà alla guida della Unahotels nell'anticipo di venerdì sera contro la Fortitudo.
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