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Dopo il quarto ko di fila, ora la Reggiana è attesa da 9 finali

Matteo Ardemagni a terra è l'immagine simbolo dello stato di salute della Reggiana
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Matteo Ardemagni a terra è l'immagine simbolo dello stato di salute della Reggiana

Nove gare in cui fare più punti possibili per provare a evitare quei playout che oggi paiono quasi certi, magari provando a risucchiare nel gruppo delle pericolanti qualche squadra ora in zona "tranquilla"

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REGGIO EMILIA. La partita con il Cosenza, sabato 20 marzo (fischio d'inizio alle 14) certo, è un appuntamento da non fallire. Come lo sono le altre partite che mancano alla fine della stagione regolare. Se il campionato finisse oggi Reggiana e Cosenza si giocherebbero la permanenza in B ai playout. 

Nell'ultimo turno di campionato, alla brutta sconfitta maturata contro il Monza si sono aggiunti anche altri risultati non esattamente positivi, come la vittoria dell'Ascoli in casa del Pescara, che ha portato i bianconeri a un solo punto dalla Reggiana.

Ora per i granata il percorso è obbligato: cercare di riprendere il cammino cominciare a fare punti e magari sperare nel momento no di qualche squadra di quelle che stanno davanti ai granata, peraltro con un distacco che già oggi è significativo ma non incolmabile. Detto della pesante crisi che attanaglia i granata di Max Alvini, l'unica squadra che in questo momento non sembra brillante è il Pordenone che nell'ultimo mese ha collezionato tre sconfitte (con Empoli, Monza e Chievo) e due pareggi, contro le pericolanti Pescara e Ascoli.

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