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È una Reggiana inconcludente A Monza arriva l’ennesimo ko

J. D. P.
È una Reggiana inconcludente A Monza arriva l’ennesimo ko

Carlos Augusto al 12’ e Colpani nel finale affondano i granata, ora raggiunti in classifica dal Cosenza, prossimo avversario

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MONZA. Per sintetizzare la gara della Reggiana al Brianteo di Monza, si può partire dal minuto 77, quando Ardemagni, con una sforbiciata, ha tentato, senza fortuna, di impensierire il portiere Lamanna. Una azione non degna di particolare nota, se non fosse che è finita sui taccuini come la prima conclusione della partita da parte dei granata. Farà seguito, un paio di minuti dopo, una “puntata” del neo entrato Cambiaghi.

Due tiri, fuori dallo specchio della porta, sono tutto quello che i granata hanno prodotto ieri sera. Un dato che fa riflettere.

Certo, l’avversario non era dei più abbordabili, ma il Monza di Cristian Brocchi, a dispetto dei milioni e delle “figurine” da album Panini, è tutto fuor che una schiacciasassi.

Come a Cremona, le cose si sono messe subito malissimo. I padroni di casa hanno spinto sull’acceleratore appena entrati in campo, consci del fatto che la Reggiana è la squadra che subisce più reti nei primi tempi (22 come il Pescara).

Dany Mota, dopo un paio di conclusioni pericolose, ha dato il “la” all’azione del vantaggio al 12’: ha saltato Ajeti sulla destra, è entrato in mezzo e ha provato a servire un compagno, la palla è stata deviata da Del Pinto e ha favorito il tiro in corsa di Carlos Augusto.

A questo punto, i piani della Reggiana sono saltati e i granata si sono trovati nella condizione che meno si addice loro: quella di rimontare.

Alla luce del turno infrasettimanale, i ragazzi di Alvini sono ora a pari punti con il Cosenza e vedono la zona salvezza diretta allontanarsi ancora di più. L’Ascoli, vittorioso a Pescara 3-2, si è portato a una sola lunghezza da Rozzio e compagni.

Contro la squadra Berlusconi e Galliani, Alvini ha tentato l’ennesimo aggiustamento tattico della stagione. Radrezza è stato schierato davanti alla difesa ed è stata una mossa azzeccata, dato che il fantasista, nel ruolo solitamente occupato da Rossi, è stato tra i pochi a tentare di far ragionare e respirare i compagni.

Nella ripresa, il tecnico toscano, si è giocato la carta Kargbo, che non si vedeva dalla gara con il Vicenza del 23 gennaio. Augustus ha subito portato un po’ di vivacità in attacco. Non ha combinato nulla nemmeno lui, però ha tenuto i difensori avversari sulle spine (a pochi minuti dal suo ingresso Carlos Augusto si è schiantato con un compagno di reparto nel tentativo di fermarlo ed è rimasto dolorante a terra a lungo). Nel finale di stagione l’attaccante della Sierra Leone dovrà tentare di giustificare l’investimento cospicuo che la società ha fatto su di lui. Gli infortuni lo hanno bersagliato: ci auguriamo che nelle prossime nove sfide possa trovare continuità.

Torniamo alla cronaca della gara e a quel poco che ha offerto. Il Monza, nella ripresa, ha smesso di giocare. La Reggiana allora ha provato a fare la partita, ma in modo lento, prevedibile, senza mai trovare lo spunto giusto negli ultimi metri.

I brianzoli si sono limitati a colpire di rimessa e così, dopo aver sfiorato il raddoppio con D’Errico al 68’ (dopo un contropiede fulminante), lo hanno trovato all’84’ con Colpani, grazie una voragine apertasi all’improvviso nello schieramento granata.

La Reggiana deve provare a non perdere sabato in casa con il Cosenza. Siamo all’ultima spiaggia o quasi. Il salvagente che si intravede in questa burrasca e la sosta che concederà qualche giorno di riposo. —

J. D. P.

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