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Il Progetto Montagna ripartirà da un vivaio che promette bene

NICOLÒ RINALDI
Il Progetto Montagna ripartirà da un vivaio che promette bene

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L’INTERVISTA

NICOLÒ RINALDI

Continuità e ragionevoli ambizioni: sono le linee-guida che il Progetto Montagna intende seguire in vista della prossima stagione.

«Nel 2021/22 saremo nuovamente al via del campionato di Seconda - conferma il presidente Fabrizio Badiali - Il gruppo di giocatori non verrà affatto rivoluzionato, e in più si profilano buoni innesti in arrivo dal nostro Settore giovanile: peraltro, la valorizzazione dei talenti emergenti è da sempre un vero tratto distintivo dell'impostazione che ci caratterizza».

Il massimo dirigente del club bismantovino si sofferma poi sulla guida tecnica: «I programmi prevedono la piena riconferma degli attuali timonieri, ossia Mattia Ferretti e il mister Vilson Canovi - sottolinea Badiali - Il balzo in Prima non rappresenta un assillo per noi, ma al tempo stesso ritengo che l'organico avrà comunque i mezzi necessari per navigare nella medio-alta classifica: se riuscissimo a essere davvero competitivi in chiave promozione, non saremo certo noi a tirarci indietro».

Note incoraggianti pure dalla Juniores in giù. «A livello giovanile, quest'anno abbiamo 300 ragazzi iscritti - evidenzia il presidente - Le squadre sono invece una quindicina, dagli agonisti fino ai bambini. Numeri di rilievo, che danno ulteriore slancio in ottica futura: non a caso, di recente la Figc ci ha attribuito la prestigiosa certificazione di Scuola Calcio Elite. Inoltre, appena possibile vorremmo predisporre qualche torneo: in autunno, o magari addirittura già a giugno».

Inevitabile una battuta sul Torneo della Montagna: «Anche se noi non vi partecipiamo come società, la competizione del Csi coinvolge molti dei nostri tesserati - ricorda Fabrizio Badiali - In tanti pensano che l'appuntamento dovrà saltare per il secondo anno di fila, ma a mio parere non tutto è perduto: se la campagna vaccinale e il clima caldo portassero a un sensibile calo dei contagi, ci sarebbero le condizioni per organizzare l'evento magari con una formula più snella». —

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