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Linda pigozzi 

Un tecnico old school diventa rivoluzione

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È una rivoluzione. Sul serio.

L’arrivo di Attilio Caja alla guida della pericolante Unahotels rappresenta un autentico punto di rottura, come non se ne sono visti nella recente storia biancorossa.

Non un traghettatore a tempo determinato. Non un emergente. Non un talento da sgrezzare. Ma un tecnico dal curriculum infinito e dalla personalità forte, perfino ruvida, con cui aprire un capitolo nuovo.

Un tecnico ai cui rigidi metodi di lavoro bisognerà adattarsi, prima di chiedergli di plasmarsi sulla realtà esistente. E affidandosi alla sua filosofia, assolutamente old school, costruire un solido progetto che vada ben oltre quella salvezza da raggiungere a tutti i costi a fine stagione.

Una rivoluzione per un club che, a dispetto del cambio di proprietà, negli ultimi anni è caduto nella stessa trappola: cercare di ritrovare quello che per forza di cose, per storia personale e contingenze, non si poteva ritrovare. Un “Max Menetti” con cui crescere e arrivare di nuovo lontano.

Lo si era fatto nel 2018 scegliendo di promuovere nel segno della continuità il suo vice, Devis Cagnardi.

Lo si era fatto dopo Stefano Pillastrini – lui sì traghettatore, con cui non s’era mai parlato di futuro e salutato non appena la squadra era approdata su rive sicure – scegliendo Maurizio Buscaglia, per storia professionale il più simile sulla piazza a ciò che era stato Menetti per Reggio.

Lo si era fatto l’estate scorsa scegliendo Antimo Martino, un emergente, un potenziale uomo-società da plasmare, con cui impostare un discorso di sviluppo sul lunghissimo periodo, perché tre stagioni sono una vita nel basket attuale.

Lui, l’emergente, è poi stato sostituito con Caja, veterano di vecchia scuola dalla personalità non certo in evoluzione, cui diventa obbligatorio adattarsi.

Paradossalmente, Caja è rivoluzione per la realtà reggiana degli ultimi anni.

E Caja dovrà fare la rivoluzione, rivoltando squadra e umore generale.

Qui il nuovo tecnico trova alcuni giocatori di un certo talento, altri da migliorare e far crescere, qualcuno da ritrovare. Trova una piazza delusa e arrabbiata. Ma trova pure una proprietà che ha saputo far quadrato e ha capito che era ora di svoltare. In modo drastico. Perché quella di oggi è una rivoluzione. —

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