Gazzetta di Reggio

Sport

la ripartenza del calcio dilettantistico 

«Con l’Eccellenza dovevano ripartire anche i ragazzi fermi da un anno»

Nicolò Valli
«Con l’Eccellenza dovevano ripartire anche i ragazzi fermi da un anno»

Il direttore tecnico della Reggio Calcio, Fausto Vezzani «E intanto le società professionistiche fanno scouting»

2 MINUTI DI LETTURA





Nicolò Valli

REGGIO EMILIA. «Sinceramente dà fastidio anche a me: ora che si è deciso per far ripartire l’Eccellenza, sarebbe allora stato giusto che anche altre competizioni ripartissero, tipo quelle Elite. Bisogna riportare in campo i ragazzi».

Sollecitato ad un commento sulla disparità di trattamento tra Eccellenza e settore giovanile, Fausto Vezzani risponde con la consueta diplomazia ma al tempo stesso palesando l’insoddisfazione di chi opera quotidianamente a contatto con le nuove leve: «È praticamente un anno che siamo fermi- spiega il direttore tecnico della Reggio Calcio- ci mancano molto intensità ed agonismo, mentre paradossalmente abbiamo potenziato la tecnica, considerati anche gli allenamenti individuali. Non capisco però perché differenziare società professionistiche, che possono giocare normalmente, e dilettantistiche: i giovani sono tutti uguali».

Da esperto dirigente con un passato alla Reggiana e al Sassuolo, Vezzani giudica quindi negativamente le mosse avanzate, che hanno anteposto gli interessi di alcuni rispetto alla miriade di altre realtà. Non è però ancora il momento, questo è il suo pensiero, di dichiarare conclusa l’annata: «Riprendere i campionati sarà difficile, ma almeno test-match o amichevoli vanno fatte. Siamo disponibili a giocare anche a giugno, magari negli orari serali per evitare il caldo. Blocco delle annate? Io sarei favorevole perché quest’anno non si sono praticamente disputate partite, ma l’anno scorso non si è proceduto in questo senso. So che alcuni club professionistici stanno cominciando a fare reclutamento, ma in questo momento non sarebbe meglio bloccare lo scouting concentrandosi invece sulle risorse interne?». Una domanda che va girata al nuovo governo della Federcalcio regionale che - parlando per bocca del neo-presidente Alberici ha definito una bomba sociale lo stop ai settori giovanili, dopo aver premesso che prima avrebbe dovuto occuparsi dell’Eccellenza. La critica di Vezzani non fa una piega, ma rischia di essere la battaglia contro i mulini a vento, a fronte di un sistema che non pare realmente intenzionato a cambiare. In tema di vivaio, comunque, la Reggio Calcio non ha eguali sul territorio reggiano, con la crescita di numerosi talenti che hanno poi preso il volo verso grandi palcoscenici: «Nonostante le limitazioni abbiamo avuto in questi mesi un’alta percentuale di partecipazione dei nostri atleti: proprio per ovviare a questa grande risposta e per rispettare al tempo stesso i protocolli- chiude- abbiamo affittato un secondo campo alle Onde Chiare, allo scopo di ottimizzare tempo e spazi». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google