Dalmonte: «Dovremo far meglio perché Reggio sarà aggressiva»
Tensione a mille nella Effe: il club ha congelato gli stipendi al team
l’intervista
riccardo bellelli
Se Caja è arrivato a salvare una Unahotels in grande difficoltà, la Fortitudo di Luca Dalmonte non se la passa molto meglio quindi il coach bolognese chiede ai suoi di alzare l’asticella.
«Siamo consapevoli di dove siamo e dell’importanza della partita - ammette - dobbiamo sapere che quello che abbiamo fatto non è sufficiente, ce lo dice la classifica. Dobbiamo dare di più e di meglio. Credo che ci siano risorse morali e talento che possono alzarsi. Se lo facciamo, possiamo essere più competitivi. È questo il punto di partenza per affrontare la partita contro Reggio e le prossime sfide».
Come sta vivendo la squadra la decisione del club dicongelare gli stipendi?
«È necessario che quello che succede fuori dal parquet non debba influire se non come uno stimolo per alzare il livello dell’attenzione e della consapevolezza del momento. Non va preso come una punizione. Noi dobbiamo impegnarci in palestra e non dobbiamo farci condizionare negativamente. Dobbiamo fare meglio a prescindere».
Entrambe le contendenti sono in grande difficoltà. Che partita ci si deve aspettare?
«È una gara non decisiva ma molto importante per entrambe. Dobbiamo pensare a una Unahotels non troppo dissimile a quella di Martino perché in così pochi giorni Caja non può aver stravolto tutto. Aspettiamoci da parte loro una reazione di durezza, nervosa, di intensità perché questo fa parte della filosofia di Caja. Noi dovremo pensare al nostro livello di intensità e di emotività con cui scendere in campo».
Come vede la Unahotels?
«Caja è uno che dà una propria impronta alle squadre, quindi mi aspetto che ci sia già un po’ della sua filosofia di gioco. Soprattutto in difesa la farà essere molto aggressiva. In attacco avrà provato a inserire qualcosa di suo, ma forse non molto visto il poco tempo disponibile. Loro han cambiato molto negli ultimi tempi e già dovremo fare delle supposizioni su quale straniero sarà in tribuna. Ad esempio se gioca Kyzlink o Johnson, fa una grossa differenza sulla fisionomia del quintetto. Con Lamar hanno aggiunto una fonte di gioco in più rispetto a Taylor che è quello con più libertà d’azione. Dovremo pressarli sul perimetro contenendo il loro uno contro uno e rispetto a prima dovremo sorvegliare meglio l’area visto l’inserimento di Sims». —
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