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la “chiamata alle armi” dei tifosi 

Le Teste Quadre ai giocatori «Non si può mollare adesso»

Gian Marco Regnani
Le Teste Quadre ai giocatori «Non si può mollare adesso»

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Gian Marco Regnani

REGGIO EMILIA. Reggiana, cambia registro e tira fuori gli attributi. Si può riassumere così, in poche parole, il comunicato diffuso ieri dalle Teste Quadre tramite i social indirizzato in modo specifico ai giocatori granata e allo staff tecnico, ma anche a chi si è lasciato prendere dallo sconforto dopo gli ultimi deludenti risultati.

“Sono passate poche settimane dal nostro comunicato dove facevamo appello all’unità d’intenti per mantenere la Serie B. Non potendo venire a dirlo in faccia ci affidiamo a questo comunicato che sarà anche l’ultimo in tal senso”, si legge nelle prime righe. “Tutti hanno fatto la loro parte, la società i tifosi e pure la stampa”, prosegue la nota diffusa dal gruppo organizzato fondato nel 1999, “Da qualche partita abbiamo notato un drastico calo di rendimento e di grinta, cosa che riteniamo inaccettabile per una squadra che deve salvarsi”. La squadra granata non riesce a portare a casa punti dall’anticipo casalingo con la Salernitana del 26 febbraio: da allora solo sconfitte con 11 reti subite e una sola realizzata da Libutti a Venezia. «Facciamo questa chiamata alle armi per la squadra e tutto lo staff tecnico. Basta alibi su infortuni o sfortuna – e qui il riferimento può essere alle parole di Alvini, del ds Tosi o del presidente Salerno, tra i pochi ad aver preso la parola nelle ultime settimane - Basta gente senza grinta e fuori le palle già dalla prima battaglia che ci aspetta col Cosenza» prosegue il comunicato delle Teste Quadre che arriva dritto al punto, accusando direttamente i giocatori di non essersi impegnati al massimo. Poi la strigliata ai giocatori; «Siamo una tifoseria che applaudirebbe anche in caso di retrocessione, a patto che chi indossa la nostra maglia sputi sangue, cosa che ultimamente non si è vista… e questo non deve più accadere!». Nelle ultime righe un invito diretto a tirare fuori gli attribuiti o a farsi da parte (“fuori le palle o fuori dalle palle”) se qualcuno non crede più nella salvezza.E l’appello sembra essere rivolto financo a qualche tifoso che sui social si era lasciato andare a critiche e sfiducia. —

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