Reggiana, prima di tutto non prenderle Con il Cosenza è un anticipo dei playout
Alle 14 una sfida dalla posta in palio altissima, poi ci sarà la sosta che consentirà di recuperare energie fisiche e mentali
Jacopo Della Porta
REGGIO EMILIA. Dopo quattro sconfitte consecutive, l’imperativo per la Reggiana è quello di muovere la classifica.
Di pancia verrebbe da dire che quella di oggi è l’ultima spiaggia e che bisogna vincere per forza. Ma, numeri alla mano, non è così.
Per questo, ha ragione il tecnico Massimiliano Alvini quando dice che prima di tutto bisogna non perdere (questo sì sarebbe un dramma). Anche perché se si andasse in campo con l’obbligo di vincere a tutti i costi, il rischio sarebbe quello di scoprirsi subito, mentre servirà la capacità di gestire la gara per tutti i novanta minuti.
Oggi con il Cosenza è un anticipo dal sapore di playout. All’andata i granata vinsero 1-0, in maniera piuttosto fortunosa, e poi iniziò il lungo periodo nero.
La Reggiana guarda con speranza alla sosta del campionato. Quando tornerà in campo a Frosinone, il 2 aprile, dovrebbe aver recuperato tutti i suoi giocatori, tranne i difensori Gyamfi e Martinelli.
Inutile ripetere quanto pesi l’assenza di Fausto Rossi, un giocatore fondamentale per gli equilibri della squadra.
Per questo finale di stagione ci sono attese molto alte anche per Kargbo, che non è ancora riuscito ad esprimersi per colpa degli infortuni che lo hanno bersagliato. A Monza Augustus si è rivisto dopo un lungo stop(e ha portato un po’ di vivacità) ed oggi dovrebbe avere ancora spazio (è in ballottaggio con Siligardi per giocare largo a destra).
La sosta servirà anche ad altri giocatori per rifiatare. Ardemagni, Laribi, Yao, Siligardi e Del Pinto, prima di arrivare a Reggio nel mercato di gennaio, non stavano giocando. Sono stati lanciati nella mischia subito e senza possibilità di riposare, causa le tante assenze.
Una bella prova con il Cosenza è necessaria anche per ritrovare l’appoggio dei tifosi e ridare un po’ i fiducia a tutto l’ambiente. Il popolo granata, purtroppo lontano dallo stadio, ha sostenuto in questi mesi i ragazzi di Massimiliano Alvini. Dopo tante delusioni, a poche gare dal termine della stagione regolare, i malumori sono inevitabilmente emersi.
La partita di oggi pone di fronte due formazioni che non hanno cambiato allenatore. In fondo alla classifica è un’eccezione. Le due società non hanno dimenticato le imprese compiute dai loro tecnici nella scorsa stagione (la promozione in B e la salvezza in extremis).
Per quanto riguarda la formazione che scenderà in campo, sulla carta ci sono pochi ballottaggi. In difesa il dubbio riguarda l’eventuale impiego di Costa, che però con il rientro di Rozzio dovrebbe andare in panchina. Muratore torna disponibile ma al massimo giocherà qualche minuto nel finale di gara. Dietro la punta (Ardemagni), ci sarà il trio titolare: Siligardi, Radrezza e Laribi. Tre giocatori di qualità dai quali ci si aspetta il cambio di passo.—
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