Il nuovo coach: «Noi ancora vivi ma siamo stati scarsi al tiro»
i protagonisti
Debutto amaro per coach Attilio Caja, con la tripla fuori tempo massimo di Koponen che ha tutto il sapore della beffa.
Il navigato coach della Unahotels analizza la sconfitta contro la Fortitudo, individuando nei piccoli dettagli e nella bassa percentuale dall’arco le cause della sconfitta nel derby: «Ci sono mancate piccole cose- afferma Caja-un rimbalzo offensivo piuttosto che una palla persa nel momento chiave, particolari che in una partita punto a punto fanno la differenza. I nostri avversari sono stati più pronti: anche noi eravamo stati reattivi nel finale con un recupero palla ed un canestro sulla sirena, ma la fortuna non ci ha aiutato; abbiamo messo in campo una buona difesa subendo pochi punti e limitando notevolmente palle perse, mentre in attacco siamo stati bravi con i lunghi ma non abbiamo capitalizzato con gli esterni. Essere in svantaggio di sole quattro lunghezze all’intervallo dopo un 0/10 da tre punti è un buon segnale: nel secondo tempo il dato è migliorato, anche se rimane comunque una percentuale molto scarsa su cui dobbiamo lavorare».
Per i biancorossi è così arrivata l’ennesima sconfitta di questa travagliata stagione, con la classifica che è sempre più preoccupante.
La coppa europea può rappresentare l’occasione per reagire ed invertire la rotta: martedì è in programma l’ottavo di finale, giovedì eventualmente i quarti.
«Abbiamo costruito buoni tiri con buoni passaggi e non era così scontato- chiude Caja- prendiamo le cose positive che questa partita ci ha lasciato guardando avanti».
Rammaricato anche il direttore generale Filippo Barozzi, che ha comunque cercato di vedere il bicchiere mezzo pieno nel tentativo di infondere fiducia e spronare il gruppo ad una reazione: «Peccato, ci è mancato poco per portarla a casa, ma purtroppo non è girata a nostro favore- precisa il dg- c’è ancora tanto da lavorare e migliorare, anche se ci sono comunque aspetti positivi da rimarcare come le poche palle perse e l’essere rimasti in partita pur senza fare canestro da tre punti. Ora andiamo in “bolla” di Fiba Europe Cup con l’obiettivo di vincere la partita di martedì: serve una scintilla per sbloccarci e provare a crescere». —
N.V.
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