Unahotels, col Sibiu la posta è doppia: i quarti di finale e una botta di fiducia
Biancorossi in campo oggi alle 15 a Oradea, in Romania Una vittoria sarebbe utile prima di tutto per il campionato
Adriano Arati
REGGIO EMILIA. Un’altra occasione per ripartire. Oggi alle 15 a Oradea, nella zona orientale della Romania, la Unahotels si gioca la qualificazione ai quarti di finale della Fiba Europe Cup contro i rumeni del Sibiu, in quello che a inizio anno sarebbe stato visto come uno momenti cardini della stagione. Gli ultimi tre mesi di sconfitte e sofferenze e l’ultimo posto in classifica in campionato hanno cambiato prospettive, ma certo la Fiba Europe Cup rimane un obiettivo importante. E far bene nella bolla di Oradea, dove in caso di successo si disputerà anche il quarto di finale con la vincente del confronto fra i padroni di casa dell’Oradea e gli ucraini del Dnipro, potrebbe portare vantaggi forti anche per la serie A.
I patemi biancorossi hanno ragioni tattiche e tecniche, certo, ma prima di tutto riguardano la capacità di mantenere energia e concentrazione, come le tante sconfitte figlie di crisi improvvise ricordano bene. In un ambiente lontano, con prospettive diverse, potrebbe arrivare anche quel minimo di serenità necessaria per accendere a pieni giri una macchina che di potenziale ne ha, e nemmeno poco. E magari per cancellare del tutto il beffardo finale di Bologna. Per coach Caja sarà un’altra opportunità per rodare i suoi sul campo, potendo usare in questa occasione tutti e sette gli stranieri tesserati, senza i vincoli numerici del campionato. Di fronte, la Unahotels troverà una squadra tosta, prima nel campionato rumeno, con cinque elementi statunitensi di discreto interesse e una grande fisicità, favorita dal metro arbitrario europeo, solitamente più tollerante rispetto ai campionati. Nella prima bolla i dolori sotto canestro furono parecchi, questa volta ci sono Sims, Elegar e Johnson in più, nessuno in questa coppa ha due centri di tale valore e questo vantaggio andrà sfruttato. Per convincere e per vincere, e per giocarsi giovedì ai quarti di finale l’accesso alle Final Four di aprile, a tanti anni da quell’Eurochallenge vinta.
«Affrontiamo una squadra che fa dell’atletismo e dell’energia le loro principali caratteristiche: giocheranno con grande fisicità e sarà per noi importante prima di tutto pareggiare l’intensità che metteranno sul campo. Dobbiamo cercare di mantenere le cose positive che abbiamo mostrato con la Fortitudo e cercar di correggere ciò che invece va migliorato», avverte coach Caja. Chi già conosce il Sibiu è il play Taylor, grazie alle sue passate esperienze nel campionato romeno «Ho giocato in Romania qualche anno fa, conosco il Sibiu ed alcuni dei loro atleti, sono un team atletico e con talento. Sarà un test duro e noi siamo pronti a combattere. Non è un buon momento, ma abbiamo studiato in questi giorni gli aggiustamenti da fare». —
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