Con il Sibiu la Unahotels finalmente si sblocca Il successo sui rumeni vale il pass per gli ottavi
Domani i biancorossi sfideranno i padroni di casa dell’Oradea: in palio c’è la qualificazione alla Final Four del torneo
Adriano Arati
REGGIO EMILIA. E quarto di finale sia. A quasi due mesi dall’ultima vittoria, anche all’epoca ottenuta in Coppa, la Unahotels ritrova il sapore del successo e ottiene l’approdo ai quarti di finale di Fiba Europe Cup, in programma domani contro i padroni di casa dell’Oradea, ieri vincenti sul Dnipro (71-78, il finale).
La qualificazione arriva dopo una partita difficile da definire piacevole da vedere ma senza dubbio tirata, equilibrata e combattuta sino all’ultimo possesso. Reggio dice grazie alla guardia Lemar, l’unico in grado di trovare sempre un modo per fare canestro, alle giocate di energia di Johnson ed Elegar, a qualche lampo di Baldi Rossi, Taylor e Koponen e alla fine porta a casa un risultato prezioso per il morale e per il cammino continentale.
Stavolta i biancorossi sono stati più freddi degli avversari e, a 1’ dalla fine, Koponen ha messo una bomba pesantissima. La tripla di Addison non ha potuto portare alla parità, nell’azione seguente Elegar ha infilato un libero su due e a 13 secondi dal termine Rathan-Mayes ha sbagliato il tiro in acrobazia decisivo, dopo una buona difesa biancorossa. Sul rimpallo, il pallone è arrivato ad Addison e di nuovo a Rathan-Mayes, lì è stato bravo Taylor con uno schiaffetto a indirizzare l’arancia verso il solito Lemar. Fallo obbligato dei rumeni, percorso netto dalla lunetta e 61-65 in cassetta.
Non è stato facile e non è stato divertente, il punteggio finale e le percentuali raccontano di un match di enorme nervosismo, in cui entrambe le squadre hanno commesso molti errori e in cui raramente hanno cercato giocate in velocità.
Il Sibiu ha mostrato lucidità e ha cercato di sfruttare la maggior forza fisica soprattutto in avvio, quando la Unahotels non riusciva mai a fare canestro. Il 9-2 iniziale dei rumeni spinti da Hardy, Torok e Addison è stato tamponato dall’energia di Lemar e da qualche sprazzo di un Sims incostante, da allora il distacco non è mai andato oltre i 5 punti, da un lato o dall’altro. Nel secondo quarto, con Lemar scarico, hanno dato una bella mano i lunghi di riserva Elegar e Johnson, soprattutto “JJ” ha trovato canestri nel deserto dopo azioni rotte che in duello così “cingolato” sono tornati preziosi. Il copione non è cambiato nel terzo quarto, con il testimone passato a Kyzlink, e neppure l’allungo alla metà dell’ultimo quarto, figlio di buone difese e degli unici sprazzi di Candi e Baldi Rossi, è risultato decisivo.
Il Sibiu, fra un tiraccio e una sportellata, non ha mai mollato e con il duo Torok-Hardy si è rifatto sotto sino al 39’ e sino all’ultimo momento del duello, benedetto dalla tripla di Koponen. Stavolta, senza bisogno di guardare instant replay. —
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