«Sognavo la serie D da tempo A Lentigione occasione d’oro»
Il portiere Emanuele Cortenova in prestito dall’Arcetana sino a fine stagione «Domenica contro il Sasso Marconi sarò a disposizione del tecnico Notari»
Nicolò Rinaldi
LENTIGIONE. Dopo l’infortunio al crociato di Federico Cheli, il Lentigione si è mosso con rapidità per trovare un nuovo portiere che possa rappresentare una valida alternativa a Sorzi.
Il club rivierasco ha individuato la soluzione in Eccellenza, aggiudicandosi uno tra gli estremi difensori più emergenti all'interno del panorama reggiano: ecco quindi Emanuele Cortenova, che saluta l’Arcetana per approdare in gialloblù attraverso la formula del prestito fino al termine della stagione.
«La serie D rientrava da tempo nelle mie aspettative, e peraltro la scorsa estate sono stato vicino a salire sul palcoscenico della quarta serie - racconta - ora ho questa opportunità nell’organico di mister Notari, e non potevo chiedere di meglio: si tratta di un gruppo di notevole spessore in ogni reparto».
Si è già allenato con la nuova squadra?
«No, perché in questi giorni ho degli impegni di lavoro da smaltire: tuttavia inizierò sabato, e domenica sarò a disposizione per la trasferta di Sasso Marconi. Provengo da mesi di esercizi solo individuali e di conseguenza non sono ancora al 100%, ma ritroverò il massimo della forma entro breve. Per il resto ho già parlato con il preparatore dei portieri Carra, e in più conosco bene alcuni giocatori: ad esempio Piccinini, così come i miei pariruolo Cheli e Sorzi. Dunque, credo proprio che mi ambienterò rapidamente».
Il Lentigione naviga nell’alta classifica: sarà così fino al termine del campionato?
«Senza dubbio, abbiamo i mezzi per rimanere stabilmente tra le principali potenze del girone D. Poi, perdere non piace a nessuno: se si dovessero aprire scenari d'interesse in chiave promozione, di sicuro li percorreremo con tenacia. Intanto, però, nessun proclama eccessivo: meglio ragionare su un confronto per volta, a partire dal duello che ci attende in terra bolognese».
Cosa le lascia Arceto?
«Un percorso di grande valore, sia tecnico sia sotto l’aspetto umano: tra le maggiori gratificazioni, c'è l'ascesa in Eccellenza raggiunta nel maggio 2019. L’ambiente biancoverde ha la mia assoluta gratitudine: inoltre uno speciale grazie va alla dirigenza, all’allenatore dei portieri Giaroli, a Maurizio Pè e a capitan Corradini. Tutto ciò senza dimenticare gli allenatori con cui ho lavorato negli ultimi tre anni: Vullo, Capanni e Vinceti».
Dove si vede la prossima stagione?
«Spero davvero di restare a Lentigione, o almeno di continuare a muovermi nell'orbita della D: se invece dovessi tornare in Eccellenza, l’Arcetana sarà ovviamente in cima alle mie preferenze». —
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