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La voce dei tifosi: «Con il ritorno di Rossi la Reggiana può salvarsi»

Marco Bertolini
La voce dei tifosi: «Con il ritorno di Rossi la Reggiana può salvarsi»

Il popolo granata dice la sua sulla fase finale del campionato «Ora basta sbagliare approccio alle partite»

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REGGIO EMILIA. La partita contro il Cosenza era attesa da tutto l’ambiente granata come quella della svolta. Il pareggio che ne è scaturito, invece, non ha modificato la classifica, che vede la Reggiana in corsa insieme ai calabresi e all’Ascoli per evitare l’inferno della C diretta.

Le analisi del tifosi sono molteplici, ma due aspetti sono ricorrenti. Il primo punto fermo riguarda il ritorno di Fausto Rossi, che per i supporter potrà risolvere la gran parte dei problemi della truppa di Max Alvini.

L’altra considerazione che tiene banco è la delusione per l’ennesima partita iniziata in salita per un gol preso nei primi minuti.

Dicevamo di Rossi, il centrocampista è visto come la vera chiave di volta per la salvezza, la pedina in grado di far girare a pieno regime la macchina granata.

Questo pensiero traspare chiaramente dalle parole di Roberto Ravazzini: «Sono convinto che il rientro di Rossi, ci possa fruttare quei punti che mancano per l’obiettivo salvezza, ma anche se si dovesse passare attraverso i playout l’aspetto più importante è che i giocatori non “mollino” mentalmente ed entrino sempre in campo convinti dei propri mezzi».

Dello stesso avviso è Stefano Cavazzoni. «Recuperando un giocatore fondamentale come Rossi, finalmente la squadra sarà al completo, e sperando che non ci siano altri infortuni, potremo sfruttare un calendario più favorevole rispetto alle altre squadra. Credo – continua Cavazzoni - che ci possa essere ancora qualche speranza anche per la salvezza diretta facendo la corsa sul Pordenone che non vedo superiore a noi».

Valerio Accorsi evidenzia una criticità: la difficoltà dei granata ad affrontare i primi minuti con la giusta mentalità: «Il pareggio con il Cosenza mi ha lasciato l’amaro in bocca, non tanto per i due punti persi, ma per l’approccio alla partita sbagliato clamorosamente per l’ennesima volta, il Cosenza dopo cinque minuti poteva avere due gol di vantaggio e la partita poteva finire in quel momento».

Sulla falsariga di Valerio troviamo Massimo Rondanini: «La sensazione è quella di una squadra che fa fatica a livello psicologico. Una partita come quella di sabato non aveva necessità di ulteriori stimoli ed invece siamo riusciti a sbagliare ancora una volta nei primi minuti. Fortunatamente con il cambio tattico in corsa abbiamo preso in mano il pallino del gioco, con un atleta sopra tutti che si è caricato la squadra sulle spalle: Ivan Varone».

Come Valerio e Massimo anche Cavazzoni è convinto che i primi minuti siano costati punti importanti ai granata: «Continua a deludermi il modo con cui entriamo in campo. Abbiamo preso molti gol nel primo quarto d’ora, reti che sono risultate decisive ai fini del risultato, come a Cremona e Monza. A mio parere significa che molte volte scendiamo in campo poco concentrati o impauriti dall’avversario. Però finalmente sabato siamo riusciti a reagire, comandare il gioco e creare tante occasioni da gol. Questo mi fa ben sperare per il finale».

C’è invece un tifoso che intravede un segno premonitore nel raddoppio mancato così rocambolescamente da Gliozzi. «Il doppio palo al quarto minuto non può che essere un segnale positivo da cogliere- dice Matteo Galeotti - Potevamo essere “morti”, invece dobbiamo ripartire da quell’episodio. Abbiamo passato due lunghi periodi senza segnare e le altre ci hanno aspettato ora non possiamo più sbagliare. La Reggiana deve salvarsi a tutti i costi, con la speranza di arrivare alle ultime due giornate con il Pescara e il Vicenza senza stimoli».

Infine non può mancare un ringraziamento a quanto fatto dalla società in questi mesi difficili, segnati dall’emergenza Covid, come ci tiene a sottolineare Sauro Ferrari: «Siamo finalmente tornati una squadra più battagliera e con più voglia, e credo che in campo si sia visto. Dobbiamo rientrare con ogni mezzo tra le due squadre che si giocheranno i playout per evitare una dolorosa retrocessione. Ciò non toglie che non posso che ringraziare la società granata per gli sforzi fatti durante l’anno e per la volontà di correggere gli errori commessi la scorsa estate». —

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