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l’avversaria 

Qualificati a fatica nella prima fase i rumeni ora sono in fase di crescita

Riccard Bellelli

La squadra di casa dell’Oradea è arrivata ai quarti superando martedì sera la formazione ucraina  del BC Dnipro

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Riccard Bellelli

reggio emilia. Sono i padroni di casa del Csm Csu Oradea l’ultimo ostacolo che divide la Unahotels dalle Final Four.

La squadra allenata da Cristian Achim avrà il vantaggio di conoscere bene l’impianto dedicato ad Antonio Alexe anche se a causa delle norme anti-contagio non potrà avere il supporto dei propri tifosi durante la partita.

Nel girone iniziale i rumeni si sono qualificati a fatica arrivando terzi dietro al Sibiu appena eliminato dai biancorossi e al BC Balkan.

Per loro ci fu l’esordio vincente contro l’Icrypex Besiktas 91-83, poi le sconfitte 58-55 contro il Bc Balkan e 70-78 contro il Bc Csu Sibiu.

In campionato il Csm Oradea è sesta in classifica con nove vinte e quattro perse.

Non vorrà forse dire molto, ma sia in campionato sia in coppa il Sibiu ha già battuto quest’anno il Csm Csu Oradea.

Nell’ottavo di finale vinto 72-78 contro gli ucraini del Bc Dnipro, dopo un primo quarto molto equilibrato finito sotto di un punto, i padroni di casa hanno maturato un vantaggio di nove punti nei quarti centrali della gara che poi ha potuto gestire negli ultimi 10’.

Stephen Holt è stato il miglior marcatore con 22 punti (ma anche 3 rimbalzi e 4 recuperate), frutto di un ottima giornata al tiro dalla distanza dove ha collezionato un notevole 6/8.

Partendo a sorpresa dalla panchina Nikola Markovic si è fermato a 21 tirando con 5/7 da due e 2/3 da tre oltre a prendere 4 rimbalzi.

Il quintetto che ha iniziato la gara contro il Dnipro ha visto in regia Giordan Watson che ha chiuso con 12 punti e ben 8 assist, il già citato Stephen Holt, Bogdan Nicolescu, Arturas Valeika e il centro Dragan Zekovic.

Stranamente sottotono proprio il centro titolare che ha chiuso con un solo tiro libero (0/4 dal campo) e l’esterno Aaron Broussard che era stato il migliore del girone di qualificazione ma negli ottavi ha tirato con un misero 1/7 dal campo.

Tra i giocatori importanti nelle fila rumene va ricordato anche l’ala piccola Garlon Green che viaggia a 7.5 punti e 6 rimbalzi nella competizione europea mentre il centro Natali Baciu ha un minutaggio limitato.

Comparando le prestazioni europee di Reggio e Oradea vediamo che gli attacchi sono sostanzialmente equivalenti, Reggio tira leggermente meglio da 3 (42.4% contro 39.6%), mentre l’Oradea prevale a rimbalzo (34.8 contro 31.5), ma ricordiamo che i biancorossi non avevano né Henry Sims né Frank Elegar nel girone. —

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