Bagnolese delusa dopo il ko a Forlì Gallicchio: «Ora testa al Progresso»
Luca Cavazzoni
BAGNOLO. Il recupero infrasettimanale nella tana del Forlì poteva essere l’occasione per la Bagnolese per muovere la classifica, invece è maturata una sconfitta immeritata alla luce della prestazione offerta al Morgagni dai rossoblù. Ed in più col rammarico della strana dinamica sul raddoppio dei romagnoli, con l’arbitro Recupero di Lecce che prima assegna un rigore ai locali ed un minuto più tardi convalida il gol optando per la regola del vantaggio. «Ma non esiste – sbotta l’allenatore Claudio Gallicchio – non è vantaggio per il Forlì ma è errore tecnico dell’arbitro. Per questo abbiamo protestato, perché sul primo fischio il nostro portiere Auregli si è anche fermato per un attimo».
Episodio a parte, con quale stato d’animo siete rientrati dal Morgagni?
«Siamo delusi, mi dispiace sopratutto per i ragazzi. Siamo andati a Forlì a giocarcela nonostante le tante assenze, scendendo in campo imbottiti di giovani che hanno fatto bene. Un risultato positivo sarebbe stato un bel premio per loro, invece torniamo a casa con solo dei complimenti. E sinceramente ci siamo anche un po’ stancati, a noi servono punti e non solo le prestazioni. Però alla squadra non ho nulla da rimproverare».
Prendere purtroppo gol nei minuti finali è ormai diventato un vostro tallone d’achille.
«Quando capita così spesso non è più solo coincidenza, ma noi lo sappiamo che c’è dell’altro. Siamo una rosa giovane, con poca esperienza a livello di Serie D. Ogni volta ci dimostriamo all’altezza dell'avversario, ma in certi frangenti paghiamo la troppa pressione che abbiamo addosso. Ci manca la qualità necessaria per gestire la palla in certe situazioni, ma fin da quest’estate abbiamo puntato ad allestire una rosa con altre caratteristiche che ci hanno comunque dato quei punti che ora abbiamo in classifica. Nella ripresa mi stavo convincendo che almeno il pareggio lo avremmo portato a casa, quell'incrocio dei pali preso da Dembacaj poteva cambiare tutto per noi».
Domenica ospiterete al Fratelli Campari la diretta rivale bolognese Progresso. Che gara sarà?
«Non lo prepareremo come uno scontro da dentro o fuori oppure come uno spareggio salvezza, perché ai ragazzi non farebbe bene in questo momento essere caricati di ulteriori responsabilità. Sarà una gara di certo importante che proveremo a vincere. In questi giorni il mio compito è di tenere il gruppo sul pezzo ma al tempo stesso di tenere la testa della squadra la più libera possibile». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google