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La Unahotels non tira fuori il carattere Alla Final Four si qualifica l’Oradea

Adriano Arati
La Unahotels non tira fuori il carattere Alla Final Four si qualifica l’Oradea

Biancorossi eliminati dalla coppa al termine di un quarto di finale costellato da rare fiammate e ricadute nei soliti errori

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Adriano Arati

REGGIO EMILIA. A casa, e senza storie. Finisce malamente l’avventura europea della Unahotels, che a Oradea si inchina ai padroni di casa al termine di una partita sporca, fisica in cui i biancorossi sono mancati sul più bello, faticando come sempre sia a segnare sia a mettere energia nei momenti buoni.

Per oltre 9’ nell’ultimo quarto i reggiani non hanno speso un solo fallo, anche la voglia di mettere le mani addosso è mancata. L’Oradea vince con merito, dopo aver condotto la gara per 38’ su 40’, monetizzando la propria fisicità e la bravura delle tre stelle Usa nell’accendersi sul più bello. Al 36’, sul 55-60, 11 punti della guardia Broussard e dell’ala Green hanno chiuso i conti, Reggio non è riuscita a chiudere sul perimetro né a trovare punti facili.

Caja parte con Elegar in quintetto per presidiare la difesa, l’Oradea si mostra subito determinata, Holt segna il primo canestro a cui risponde Lemar, di nuovo Holt da tre rilancia prima dell’unico parziale reggiano del match, sino all’8-7 siglato da Kyzlin al 6’. I rumeni si accendono, due bombe di Zekovic e una di Nicolescu portano al 10-18 al 7’.

Solo nel finale del quarto si accende Kopone, due bombe e 18-21 alla sirena.

Nel secondo quarto Reggio cerca di appoggiarsi ai lunghi, Johnson manda al 21-23 ma il solito Holt e una tripla di Markovic, bravo ad aprire l’area, tengono sopra l’Oradea, 23-28 al 13’. Ancora Lemar guida un mini sprazzo, a quel punto si accende Green con 4 punti filati che respingono i biancorossi, sino al 34-37 al 20’.

Il secondo tempo parte con un altro arrembaggio Oradea, alimentato da una tripla di Watson e spento da una schiacciata volante di Elegar per il 36-40 al 22’. Markovic da tre e Valeika rilanciano sul 36-47, mentre Johnson litiga coi ferri e i compagni non creano nulla. Taylor si mette in proprio, 5 punti dalla distanza rianimano la Unahotels e una tripla di Koponen su assist di Sims regala vita: 46-47 al 29’. Qui inizia il crollo: Green arriva al ferro con una schiacciata roboante e si prende pure il fallo, Sims perde palla e fa fallo su Broussard, che dalla lunetta sigilla il 46-52 del 30’. Il momento buono è già finito. L’ultimo periodo inizia male, Elegar forza in area, Watson trova Zekovic per la bomba del 46-55. Al 32’ si sveglia Taylor con una bella tripla dall’angolo, Johnson riesce per una volta a battere l’uomo e Lemar mette la ciliegina in acrobazia, 53-55 al 36’. A quel punto Reggio si spegne, non riesce nemmeno a commettere falli, pugnalata da una bomba difficile di Holt al 24” dopo una buona difesa che manda al 55-60. È finita: una tripla di Green, una di Broussard e un bel gioco a due che libera di nuovo Green che chiude, 60 – 71 al 39’. —

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