Reggiana, avvio stentato «Colpa degli allenamenti in uno spicchio della Melato»
Matteo Brighenti
REGGIO EMILIA. Dopo la beffa della prima partita contro Lerici è arrivata una seconda sconfitta per la Pallanuoto Reggiana nel torneo di serie B. Nel derby contro la Sea Sub Modena i ragazzi di Pezzani sono usciti sconfitti per 9-7 al termine di una vera e propria battaglia, nella quale i granata sono rimasti a contatto con gli avversari per tutto il match e alla fine hanno dovuto soccombere nonostante il tentativo di rimonta finale.
Le attenuanti per le prime due sconfitte non mancano, a cominciare dalla giovanissima età di gran parte della rosa e dal fatto di doversi allenare in una vasca da 25 metri del tutto inadeguata.
Il gruppo granata, tuttavia, continua a vedere positivo, come spiega Alejandro Roldan: «È vero, abbiamo perso le prime due partite e in un torneo così breve possono già essere determinanti, ma abbiamo messo in seria difficoltà una squadra più forte come Lerici e avevamo quasi rimontato contro Modena, quindi possiamo realmente giocarcela contro tutte. L’obiettivo adesso è muovere la classifica e riuscire a fare punti perché siamo all’altezza di questo campionato». Paolo Algeri si sofferma sugli aspetti tecnici delle prime due partite: «Sia contro Lerici sia contro Modena abbiamo difeso bene con la marcatura a zona, che ci ha permesso di subire meno gol rispetto al passato. Quello che dobbiamo migliorare velocemente è avere più tranquillità in fase offensiva, siamo sempre troppo frettolosi nel voler chiudere l’azione quando invece serve maggiore capacità di comprensione delle diverse situazioni di gioco. Molti di noi non hanno esperienza di serie B ma stiamo cercando di assimilare il più rapidamente possibile».
Matteo Lepore si concentra sui prossimi impegni: «Ora dobbiamo recuperare la prima partita rinviata a Chiavari e poi andare a Piacenza. I liguri hanno perso le prime due partite proprio come noi e avranno una gran voglia di riscatto, ma noi dobbiamo averne ancora di più e dobbiamo vincere a tutti i costi. Piacenza ha completamente rivoluzionato l’organico ed è un team forte e preparato, ma in questo torneo non c’è una squadra schiacciasassi, possiamo giocarcela alla pari anche contro di loro».
Francesco Borsari pone l’accento sulle grandi difficoltà di allenamento: «La situazione è difficilmente sostenibile, dato che nella vasca da 25 metri possiamo utilizzare solamente il lato più profondo dato che l’altro è troppo basso. Sarebbe un comodo alibi se le cose dovessero andare male, ma noi ci stiamo impegnando al massimo per riuscire a dare delle soddisfazioni al nostro pubblico che purtroppo non può essere presente. Vogliamo rimanere a tutti i costi in serie B, anche giocando in “esilio” a Modena in una piscina che non è la nostra».
Riccardo Patria, infine, parla della situazione delle squadre giovanili: «L’under 18 e l’under 20 dovevano iniziare i rispettivi campionati nel mese di marzo ma a causa della pandemia non è stato possibile. Speriamo che nel prossimo mese di aprile si possa finalmente ricominciare anche con questi tornei, in particolare per l’under 20 che è il principale serbatoio della prima squadra l’obiettivo è quello di vincere il campionato, mentre l’under 18 è un team più nuovo che deve ancora imparare a conoscersi». —
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