Zampano a caccia del rilancio La prima sfida è con il fratello
Luigi Cocconcelli
REGGIO EMILIA. Gemelli contro. Venerdì, allo Stirpe di Frosinone, andrà in scena un bel duello in famiglia. Francesco e Giuseppe Zampano, entrambi terzini utilizzabili anche da esterni alti, sono cresciuti nelle minori della Sampdoria e con un passato assieme anche nell’Entella.
Storie diverse, carriere diverse con sul calendario cerchiata in rosso la stagione 2016, quando entrambi, rispettivamente, con le maglie del Pescara e del Crotone si guadagnarono la promozione in A.
Carriera iniziata quasi per gioco nel quartiere genovese di Lagaccio, dove sono nati il 30 settembre del 1993.
Non è la prima volta che si trovano uno di fronte all’altro ed i precedenti non dicono bene alla Reggiana.
Quasi sempre a spuntarla è stato Francesco, che potrebbero anche trovarsi a marcare il suo familiare.
Giuseppe è più un destro naturale, il fratello più duttile, può agire su tutte e due le corsie. All’andata, a Reggio, il match li vide in campo contemporaneamente soltanto per quattro minuti. Nesta fece entrare Francesco al 32’ della ripresa ed Alvini tolse Giuseppe al 36’ per far posto a Voltan in una mossa dettata dalla necessità di recuperare lo svantaggio.
Difficile che venerdì il granata sia della partita dal primo minuto. È appena rientrato in gruppo dopo una prolungata assenza per infortunio e Libutti, lì a destra, sta facendo bene. Non è stata un’annata fortunata quella di Giuseppe. Poche presenze, qualche infortunio di troppo, prestazioni inferiori a quel che la Reggiana si attendeva: solo a sprazzi ha confermato quanto di buono fatto a Crotone e Venezia.
La sua esperienza, comunque, può venire utile in questo finale di campionato che, detto per inciso, obbliga la Reggiana ad impegni ravvicinati, con anche lunghe trasferte. Basti pensare che venerdì sera sarà a Frosinone, ritorno immediato in treno, perché poi il lunedì di pasquetta dovrà ospitare il Brescia. Il venerdì successivo la Regia giocherà nell’anticipo con la capolista Empoli. E poi andrà in trasferta a Reggio Calabria tre giorni prima del turno infrasettimanale con il Pordenone.
Alvini sarà obbligato a rotazioni, a dare il cambio a qualcuno.
Zampano ha a disposizione 8 partite per cercare di strappare il rinnovo del contratto, un anno fa ha firmato per una sola annata. Meglio la stagione di Francesco, 27 presenze ed un gol in un Frosinone che, comunque, ha deluso le aspettative di chi lo pronosticava in lotta per la promozione.
Durante la sosta c’è stato anche il cambio di guida tecnica, un grazie ed arrivederci a Nesta e panchina affidata a Fabio Grosso. Che finora da allenatore non è che abbia raccolto molto. Soprattutto in casa il Frosinone fatica, non vince da 10 partite e, visto che si gioca in assenza di pubblico, la spiegazione forse va ricercata in situazioni tattiche.
Il presidente Stirpe ed il responsabile dell’area tecnica Angelozzi nel commiato a Nesta hanno tirato in ballo una certa fragilità mentale della squadra. Squadra che ora è in mezzo al guado, da una parte c’è chi guarda ancora all’obiettivo playoff, dall’altra chi teme di essere addirittura risucchiato nella zona limacciosa ai margini dei play-out. —
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