L’Empoli si ferma per Covid, rinviata la gara con la Cremonese
REGGIO EMILIA. (AGGIORNAMENTO: nella giornata di giovedì 1 aprile l'Empoli ha reso noto di aver chiesto il rinvio della partita con la Cremonese, in programma venerdì 2 aprile, in base a quanto previsto dal protocollo Covid. Dunque, contrariamente all'orientamento emerso mercoledì, la società si è giocata il jolly).
L’Empoli, a fronte di 11 contagiati dal Covid, domani non andrà a Cremona. Ma non lo farà giocandosi il jolly, come fece la Reggiana con il Cittadella. Non si atterrà, dunque, al protocollo, in base al quale i granata hanno perso a tavolino per non essersi recati a Salerno (mentre erano alle prese con un focolaio che è arrivato a contare 29 tesserati).
La società toscana invece, si appella alle prescrizioni dell’Ausl. Prescrizioni che dopo il precedente di Napoli-Juventus si sono moltiplicate e sono puntualmente arrivate in queste circostanze per trarre d’impaccio le società sportive.
«L’Empoli comunica che l’Azienda Usl Toscana Centro ha disposto la sospensione dell’attività della prima squadra per dieci giorni fino al 7 aprile - si legge in una nota - Tutti i componenti del gruppo squadra sono stati posti in quarantena presso il loro domicilio come da normativa vigente». Dunque, niente trasferta a Cremona, né partita di Pasquetta con il Chievo. «L’Azienda Usl Toscana Centro - informa sempre l’Empoli - ha inoltre comunicato che le persone oggetto di tali provvedimenti non possono spostarsi dal domicilio, né ovviamente prendere parte a partite come quelle previste dal calendario della Serie Bkt per venerdì 2 e lunedì 5 aprile».
RINVIO NEGATO
La Lega ieri ha rifiutato la richiesta di rinvio dell’Empoli e ha ribadito che i toscani potranno giocarsi il jolly per la partita di lunedì (dato che per quella di domani non c’è più tempo per avanzare la richiesta).
La parola passerà alla giustizia sportiva, dove pesa il precedente creato dal caso Napoli-Juventus. Il 4 ottobre i campani non si recarono a Torino, perché l’Ausl competente, a fronte di due tesserati contagiati, aveva vietato la trasferta. Il giudice sportivo dispose il 3-0 a tavolino e la Corte d’Appello Federale confermò quella sanzione. Tra l’altro, si scrisse che il Napoli aveva cercato un pretesto per non partire. Poi, il Collegio di garanzia del Coni ha accolto il ricorso dei partenopei e così ha creato un precedente. Dopo di allora altre partite sono state rinviate in serie A, in deroga al protocollo.
REGGIANA BEFFATA
In serie B il protocollo non mai stato disatteso e non si può ignorare il fatto che nel campionato cadetto c’è una squadra, la Reggiana, che ha perso una gara a tavolino causa Covid.
Se il protocollo fosse bypassato, il senso d’ingiustizia della società granata non potrebbe che crescere.
A proposito di Covid, che è tornato a fare capolino a Cavazzoli con i contagi di Siligardi e del ds Doriano Tosi, ieri il gruppo squadra è stato sottoposto a un altro giro di tamponi che sarà ripetuto anche oggi prima della partenza per Frosinone.
A Reggio non pare che l’Ausl abbia lo stesso orientamento di Empoli e dunque la squadra partirà. —
J.D.P.
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