Tzvetkov, quando il gol non basta «Alla Bagnolese gira tutto storto»
Serie D / I rossoblù ancora alle prese con il Covid
L’INTERVISTA
LUCA CAVAZZONI
Con tre giocatori positivi tra sabato sera e domenica poco prima del match col Progresso, la Bagnolese trattiene il fiato dopo che il Coronavirus ha fatto irruzione per la quarta volta in questa stagione nell'ambiente rossoblù. Il primo giocatore trovato positivo nella tarda serata di sabato scorso sta proseguendo l'isolamento fiduciario presso la propria abitazione, mentre si attendono i risultati degli accertamenti molecolari per gli altri due giocatori riscontrati positivi nel giro di tamponi rapidi effettuato poco prima di affrontare il Progresso. In attesa di eventuali indicazioni da parte dell'Asl di competenza, la compagine di Claudio Gallicchio ha fermato l’attività per qualche giorno.
«Da quando è cominciato il girone di ritorno – analizza Cristian Tzvetkov l'attaccante nato a Modena da genitori bulgari a segno domenica per i rossoblù – ci sta andando di male in peggio. Le prestazioni da parte nostra ci sono, ma non riusciamo a tramutarle in risultati e punti». Col Progresso eravate partiti bene, sbloccando per primi la gara. Poi cosa è successo?
«Sapevamo che era una partita importante, contro una diretta rivale nella lotta per non retrocedere. Ci siamo però presentati con troppe assenze tra infortuni e squalifiche, oltre poi alla necessità di fare dei tamponi rapidi poco prima del via per dei problemi di Coronavirus. Come al solito gli episodi chiave ci hanno girato contro, al primo mezzo errore prendiamo gol».
Non vincete da sette turni. Come si esce da questa preoccupante involuzione?
«In attacco dobbiamo fare meglio, bisogna diventare bravi nello sfruttare ogni minima occasione che potrebbe capitarci. Posso però assicurare che ognuno di noi cerca sempre di dare il massimo, sia in allenamento durante la settimana sia in partita. Lavoriamo e fatichiamo parecchio senza mai tirarci indietro, speriamo che al più presto i nostri sforzi vengano di nuovo ripagati».
Crede nella salvezza?
«Nel girone d'andata avevamo già dimostrato di poter fare bene, ora speriamo di svoltare da questo momento non facile. Durante il mercato le altre squadre che lottano per la salvezza si sono tutte rinforzate, ma noi non andiamo di certo a caccia di alibi. Fin da quest'estate conosciamo benissimo il nostro obiettivo stagionale, eravamo pronti fin dall'inizio a dover soffrire per raggiungerlo».
Come se non bastasse nel vostro spogliatoio si è ripresentato il Coronavirus. Siete preoccupati?
«I minuti prima della gara col Progresso sono stati del tutto surreali, è ovvio che ci hanno tolto serenità e messo addosso più preccupazione. Questa pandemia non ne vuole sapere di mollare la presa. In questi giorni cercheremo di capire come evolverà la situazione e quali saranno le decisioni da parte delle autorità sanitarie». —
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