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Bagnolese a rischio quarantena

Luca Cavazzoni
Bagnolese a rischio quarantena

Tre i giocatori positivi, sanificati tutti gli ambienti del Fratelli Campari e fermata l’attività

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Luca Cavazzoni

REGGIO EMILIA. Sempre più concreto il rischio di finire in quarantena per l’intero gruppo squadra della Bagnolese, che al triplice fischio della gara persa domenica scorsa col Progresso aveva già deciso di sua iniziativa di fermare gli allenamenti collettivi in via precauzionale.

Le positività di due giocatori emerge nel giro di tamponi rapidi effettuato poco prima di scendere in campo contro i bolognesi, hanno trovato ulteriore conferma anche dagli accertamenti molecolari svolti lunedì sera, quindi dalla giornata di mercoledì hanno a tutti gli effetti contratto a loro volta il virus e stanno proseguendo i rispettivi isolamenti fiduciari presso le rispettive abitazioni.

È quindi confermato che i giocatori alle prese col Coronavirus sono ufficialmente tre, il primo era stato trovato positivo col tampone molecolare che aveva dato esito positivo nella tarda serata di sabato scorso dopo averlo contratto in ambito famigliare dal fratello.

All’inizio di questa settimana la società aveva provveduto alla totale sanificazione di tutti gli ambienti del Fratelli Campari, sperando che i tamponi rapidi di domenica avessero magari fornito solamente dei valori momentaneamente alterati. Così non è stato, quindi con tre casi accertati è impossibile riprendere le attività sul campo.

Con questi due recenti ed ulteriori riscontri è certo che la Bagnolese sarà contattata dall’Asl territoriale, col sempre più concreto rischio di dover andare a rispettare il “classico” periodo di quarantena di quattordici giorni.

Al momento la formazione allenata da Claudio Gallicchio ha due gare da recuperare ed entrambe in trasferta, che precisamente sono il derby contro la Correggese e quella coi toscani del Real Forte Querceta. Ma è ovvio che un eventuale periodo di quarantena farebbe ulteriormente lievitare il numero di partite da dover saltare, mentre tutti i componenti del gruppo squadra stanno per ora proseguendo per quanto possibile con delle sedute individuali ognuno a casa propria.

Come detto è la quarta volta in stagione che la Bagnolese incappa nell’incubo del Coronavirus, con il primo precedente accaduto in agosto pochi giorni dopo l'inizio della preparazione estiva.

Allora furono riscontrati due casi di positività fra i giocatori con conseguente stop agli allenamenti per qualche giorno, ripresi poi a breve dopo un giro di tamponi tutti negativi. Verso fine settembre l’episodio della positività di un componente dello staff tecnico riscontrato attraverso i tamponi obbligatori per la partenza del campionato, che costrinse al rinvio delle prime due gare contro Corticella ed Aglianese. Ma il momento più complicato è stato a novembre, quando la Serie D aveva stoppato il calendario per provare a giocare solo dei recuperi.

La Bagnolese venne investita da un autentico focolaio, arrivando al proprio interno fino a quattordici positività. Insomma, per i rossoblù si prospetta una Pasqua col fiato sospeso. —

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