Il Lentigione cala il poker sul Prato Una prova di forza per sognare la C
Al 6’ l’espulsione di un giocatore toscano e il rigore realizzato da Caprioni spianano la strada al successo nel recupero
Mara Bianchini
SORBOLO. Sognare non costa nulla e il Lentigione continua a farlo. Grazie alla squillante vittoria ottenuta in casa contro il Prato e alla contemporanea sconfitta dell’Aglianese in casa della Sammaurese, la formazione di Roberto Notari riduce il divario punti portandosi a meno uno dalla squadra toscana e a meno quattro dalla capolista Fiorenzuola (tra l’altro con una gara ancora da recuperare).
Le partite da giocare sono ancora tante ma la formazione rivierasca ha messo in campo un atteggiamento da grande squadra, che ha preso coscienza della propria forza.
Sicuramente, nella sfida contro i toscani il Lentigione (che per l’occasione è stato sponsorizzato dalla Fratelli Fico, il cui titolare Giuseppe è socio della Reggiana) ha disputato la partita perfetta ed è stato anche aiutato dall’espulsione di Falchini dopo sei minuti di gioco e il conseguente rigore siglato da Caprioni. Con un uomo in meno per tutta la partita per il Prato non è stato facile. Ma ci ha comunque provato, costringendo Sorzi ad un paio di parate decisive.
L’avvio è come detto tutto in discesa per il Lentigione che al 6’ dal corner di Scalini trova Zagnoni di testa a mettere in rete. La sfera però non entra perché viene parata da Falchini. L’arbitro da pochi passi estrae il cartellino rosso e concede il penalty. Il prato prova a reagire con l’ex Sanat (l’unico arendersi pericoloso tra i suoi) che sfiora il pareggio dopo un paio di minuti. Ma quando il Lentigione riparte e va in profondità con Barranca gli ospitini soffrono. Il raddoppio è nell’aria e al 29’ da una punizione di Scalini la sfera, dopo una serie di tocchi, arriva a Staiti che serve in apertura sulla destra Martino. Quest’ultimo crossa dove Zagnoni con grande forza mette in rete.
Il Prato ci riprova al 32’ con una conclusione dalla distanza di Tavano che lambisce la traversa mentre trova più fortuna Piccinini che servito al 36’ da Staiti non si lascia scappare il gol numero nove. Forte del tre a zero della prima frazione di gioco il Lentigione non molla e torna in campo con lo stesso piglio del primo tempo. Al 14’ è Barranca a calare il poker. Lanciato da Piccinini e tallonato da Giampà mette a segno il suo diagonale. Sul finale Tognerelli tenta di sorprendere Sorzi con un tiro insidioso a mezz’altezza che quest’ultimo respinge con i pugni. —
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