La partita dei diritti tv: Dazn avanti, ma non è conclusa
roma. Un solo indicatore, insieme agli stipendi dei calciatori, non sembra aver risentito della crisi legata alla pandemia nel mondo del pallone. È quella dei diritti televisivi, che sicuramente beneficia della scalata di Dazn. La Lega, infatti, incasserà 840 milioni di euro a stagione nel triennio 2021-2024 per i pacchetti 1 e 3, trasmettendo dunque 7 gare a giornata in esclusiva (pacchetto 1) e 3 gare in co-esclusiva (pacchetto 3). Basti pensare che l'offerta per il triennio precedente di Sky era pari a 970 milioni di euro all'anno. Ma non ci sarà un calo, perché proprio la Lega non dovrà più versare 55 milioni di euro all'advisor Infront e, aggiungendo una cifra compresa tra gli 80 e i 100 milioni di euro che potrebbe offrire Sky (ma anche Mediaset è in corsa) per il pacchetto 2, la cifra potrebbe superare di slancio i 900 milioni di euro. Quanto arriverà, di questi soldi, nelle tasche delle società alle prese con debiti e costi di gestione sempre più elevati a causa dell'emergenza coronavirus? Una parte, la metà di quella incassata da ogni società, verrà divisa in parti uguali e dovrebbe aggirarsi intorno ai 25-30 milioni di euro per ogni iscritta alla Serie A. Il 20% sarà legato al numero di tifosi, con Inter, Juventus e Milan a fagocitare da sole 75 milioni di euro. Poi conterà la storia e i cinque anni precedenti di risultati e, per una percentuale pari al 15%, anche i risultati del solo ultimo anno. La forbice dovrebbe aggirarsi tra i top club e le “provinciali” intorno ai 50 milioni di euro all'anno dai diritti tv. Dagli 80-85 di Juve, Inter e Milan ai 35-40 delle neopromosse. —
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