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DOMANI alle 17 al cittÀ del tricolore 

Arriva un Brescia lanciato ma ora servono tre punti

Massimo Sesena

Le rondinelle hanno totalizzato 16 punti nelle ultime sette partite Il match sarà visto da un Var sperimentale che non dialogherà con l’arbitro

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Massimo Sesena

REGGIO EMILIA. Nemmeno il tempo di smaltire la rabbia per un punto che potevano essere tre. Nessuno spazio ai rimpianti, perché il calendario incombe subito con un’altra, delicatissima partita. Domani, lunedì dell’Angelo, arriva al Città del Tricolore (fischio d’inizio alle 17) una squadra in grande salute, come il Brescia di Pep Cloet.

Il ruolino di marcia delle Rondinelle non si presta a troppe interpretazioni : sette partite, 16 punti, 5 vittorie, un pareggio e una sola sconfitta. Se si fanno invece i conti partendo dal girone di ritorno, i punti raccolti dalla squadra di Clotet diventano 21, contro i 12 conquistati dai granata. L’ultima vittima sacrificale di Karacic e compagni, un Pordenone decisamente provato dall’uragano Covid. Nei confronti dei ramarri, oggi più vicini alle sabbie mobili della zona retrocessione, la formazione di Alvini ha rosicchiato un punticino che vale tantissimo. Invero anche Clotet, l’allenatore del Brescia continua a parlare di salvezza come primo obiettivo, incurante del ritmo di marcia che in queste ultime gare caratterizza i suoi. Un ritmo che riescono a tenere soltanto il Lecce - da tutti indicato come l’anti Empoli- e la sorprendente Reggina, protagonista di un nuovo campionato senza più gli inciampi della prima fase.

E se il Brescia davvero si deve salvare proprio a Reggio Emilia deve prendersi i punti che gli servono? Domanda legittima ma inutile visto il ritmo che hanno preso i lombardi in queste settimane.

Più che inutile, addirittura beffarda potrebbe rivelarsi l’altra novità della giornata . Nell’Uovo di Pasqua, la Reggiana non ha trovato i punti che sperava e che forse avrebbe meritato. Al loro posto, un Var sperimentale, che guarderà la partita tra i granata e le rondinelle e la vivisezionerà ma senza che questo possa minimamente condizionare l’arbitro in campo. Un Var muto, non cieco ma muto e come tale inutile. Che peraltro - per uno strano scherzo del destino - arriva dopo il contestatissimo arbitraggio di Riccardo Ros da Pordenone.

Una sperimentazione comunque necessaria in vista dell’approdo del Var anche nella serie cadetta. Sperando che Reggio possa goderne, perché significherebbe che l’obiettivo della salvezza sarà raggiunto.

Intanto c’è da lottare. E nel quotidiano, lottare - per i ragazzi di Alvini - significa prima di tutto far la conta degli infortunati. A cominciare da quel Fausto Rossi uscito malconcio dalle “cure” di Curado. Dopo un primo momento in cui la situazione pareva avesse scelto di volgere al peggio, pare che l’iniziale allarme sia rientrato e il metronomo del centrocampo granata lunedi dovrebbe essere in campo.

Allo stesso modo potrebbe rientrare tra gli undici titolari il difensore Arlind Ajeti: reduce da una partita con la nazionale albanese si era aggregato subito alla squada e a Frosinone si è seduto in panchina, dove però Alvini loha tenuto tutto il match proprio per dargli la possibilità di recuperare le forze in vista del match di domani.

A fargli posto dovrebbe essere Andrea Costa. Per il resto, la squadra dovrebbe assomigliare molto a quella che ha pareggiato in Ciociaria, magari con una specie di staffetta in attacco, con Kargbo a sostituire Mazzocchi. Contro l’undici di Fabio Grosso, Alvini aveva cambiato idea all’ultimo momento, preferendo Mazzocchi ad Augustus. Oggi potrebbe tornare a far da spalla ad Ardemagni, un giocatore a cui Alvini chiede di cantare e portare la croce. Finora la croce l’ha portata alla grande. Aspettiamo che canti. —

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