Ex arbitro minimizza su Facebook e Fausto Rossi s’infuria
Roberto Tegoni
REGGIO EMILIA. La direzione di gara di Riccardo Ros, arbitro di Frosinone-Reggiana, è finita sotto la lente d'ingrandimento dei social, soprattutto su sponda granata. Sono tre, infatti, gli episodi chiave che il popolo della Reggiana, ma anche la panchina e tutta la squadra in campo, contestano e hanno contestato al direttore di gara friulano: il controllo di palla con la mano di Francesco Zampano (fratello di Giuseppe, che gioca a Reggio), il fallaccio subìto da Fausto Rossi nel finale punito solo con un'ammonizione a Curado e la simulazione fischiata qualche minuto prima a Kargbo, sul quale pesa, purtroppo, una fastidiosa nomea di “cascatore” conosciuta e studiata da tutte le giacchette nere.
PALLAVOLO
Succede che Luca Marelli, ex arbitro della Commissione arbitri nazionale A e B, commenti sul suo profilo Facebook il primo episodio incriminato, quello del controllo di palla scomposto con una mano di Zampano. L'ex arbitro spiega che la scelta di non ammonire il terzino giallazzurro da parte di Riccardo Ros è corretta perchè “(...) Il fallo di mano era punito con il cartellino giallo fino ad una quindicina di anni fa – scrive Marelli – (…) Da anni il cartellino (giallo o rosso) per fallo di mano deve essere comminato solo nel caso in cui l'infrazione interrompa una chiara occasione da rete (D.O.G.S.O., rosso) oppure un'azione promettente (S.P.A., giallo). Nel caso di Frosinone (...) il calciatore della Reggiana più vicino si trovava a circa 15 metri. Se Zampano non avesse fermato il pallone con il braccio destro, il pallone stesso sarebbe finito oltre la linea laterale. Perciò l'infrazione non ha interrotto nulla (...)” conclude l'ex arbitro, che nel finale del post trova “assurdo” che la panchina granata abbia insistito tanto nel chiedere il cartellino giallo. Inevitabili i commenti sdegnati dei tifosi granata, che si riversano sul profilo dell'avvocato Marelli.
WRESTLING
Tra i commenti, spuntano come funghi i fermo immagine con tanto di richiesta sarcastica di un parere all'ex arbitro dello scellerato intervento di Curado ai danni di Fausto Rossi, sanzionato solo con il “giallo”. Un fallo commesso col piede a martello che prima colpisce un ginocchio e poi l'altro del centrocampista granata (Rossi ha tutt'ora un'articolazione gonfia e il taglio operato dai tacchetti del difensore ciociaro). Per Marelli, è un “fallo da ammonizione. Può anche pensare che sia stato fortunato il calciatore a non prendere in pieno l'avversario ma non possiamo inventarci espulsioni per fallo grave di gioco se il fallo grave di gioco non sussiste”.
Parole che accendono il disappunto di Fausto Rossi, che commenta in prima persona il post su Facebook dell'ex arbitro: “Premetto che non voglio fare assolutamente polemica perché sono il diretto interessato e non mi interessa...e che non sono assolutamente arrabbiato perché sono cose che possono capitare (ma non dovrebbero). Detto ciò – prosegue il 5 granata – la cosa che mi infastidisce è leggere alcune righe assolutamente false e non consone al regolamento ed a ciò che si richiede dalle più alte cariche calcistiche e cioè il rispetto! “Non possiamo inventarci espulsioni per fallo grave di gioco se il fallo grave di gioco non esiste”. Rispondo solamente... Allora diciamo anche che gli asini volano. Per favore, quantomeno sorvoliamo sull'evidenza delle cose e non rendiamoci ridicoli! Grazie!». Successivamente il post dell'ex arbitro verrà nascosto o cancellato da Marelli stesso. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
