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La Unahotels non si ripete A Cremona è un pianto

Linda Pigozzi

Al pala Radi tornano a materializzarsi i vecchi incubi Molli in difesa, i biancorossi falliscono nello scontro salvezza 

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Linda Pigozzi

REGGIO EMILIA. Gli incubi tornano a materializzarsi al pala Radi. È un doloroso ritorno al recente passato quello che s’è consumato sulle tavole del palasport di Cremona nel sabato pre-pasquale.

La Unahotels che le ha prese dalla Vanoli, fisica e incisiva sin dal primo istante, è in tutto e per tutto l’abulica squadretta che, dopo il successo su Pesaro, si sperava di non vedere più. La squadretta che non è chiaro se non ci creda o non ci riesca. Più verosimilmente, entrambe.

Nel primo quarto, Reggio fa tutto quello che non deve fare: permettere ai tiratori della Vanoli di entrare in ritmo. Ne nasce una grandinata che porta a 29 punti il bottino cremonese al primo gong. Si rimette in carreggiata solo nel secondo periodo, la formazione reggiana, quando uno sprazzo offensivo dà l’illusione di poter riaprire una gara in realtà sempre nelle solide mani del talento Hommes e dei suoi soci.

Della ripresa, a conti fatti, da salvare c’è il gran cuore di Candi e davvero poco altro.

Un passo indietro? Forse anche due a livello di testa. E con quattro gare ancora a disposizione per salvarsi (fra le quali i due scontri diretti con Varese e Cantù) c’è poco da stare allegri.

Ieri mancava ancora l’infortunato Elegar, così che Caja lancia in quintetto Sims assieme a Johnson, e agli esterni Kyzlink, Lemar e Taylor.

Galbiati punta invece su Barford, Tj Williams, Mian, Hommes e Lee.

Le triple letali di Mian e Hommes mettono subito le ali alla Vanoli. Solo al 2’ si sblocca l’attacco reggiano ma i cremonesi hanno la carica giusta e continuano a colpire, salendo presto al +9.

Non è lucidissima, Reggio. Lo dimostrano le quattro palle perse nei primi 5’ e la facilità con cui i padroni di casa riescono a ferirla dall’arco. Avanti di dieci punti la Vanoli, concentrata e aggressiva, fa la gara e Jarvis Williams sprinta sul +12. Porta a poco la fiammata di Leo Candi nel finale di quarto: l’ex Poeta lo beffa poi quasi sulla sirena che fissa il punteggio sul 29 a 17.

Nel secondo periodo, ci si mette Koponen con le mani e con la testa (splendido assist a Lemar) e, finalmente, ci si mette anche la difesa reggiana a disturbare la marcia cremonese. Da lì nasce il break da 8 a 0 che ricuce lo strappo sino al -2 (35-33). Koponen ci rimette lo zampino insaccando la tripla che fa tremare la Vanoli. A far svanire la magia è Mian che s’inventa un canestro impossibile che ferma la risalita reggiana.

A poco più di un minuto dalla pausa lunga, il sussulto: Candi in avvicinamento e quindi Taylor dalla riga bianca, mandano avanti la Unahotels.

Ancora da tre, stavolta con Barford, Cremona torna a farsi feroce e, complice la sanguinosa persa di un sin lì positivo Koponen, la Vanoli si riporta sopra, chiudendo il primo tempo sul 44 a 40.

Corre e bombarda ancora Cremona, che all’inizio della ripresa sale al nuovo +9.

Reggio sembra aggrapparsi al solo Lemar (due triple a segno nei primi 3’). Solo nella metà del quarto, dopo aver sofferto parecchio la difesa fisica degli avversar, la Unahotels riesce a trovar da Candi e Johnson, i punti del nuovo -5.

Attentissima, la Vanoli riprende però subito la marcia e, in due minuti appena, è di nuovo avanti di 11 punti (61-50). L’acuto di Candi, l’unico realmente sul pezzo, consente alla Unahotels di entrare nel periodo decisivo sotto la doppia cifra di svantaggio (61 a 52), prima che l’incontenibile Daulton Hommes annienti tutte le speranze reggiane.

L’ala americana, messa in ritmo da Poeta, è devastante: al 34’ tocca il ventello facendo levitare i suoi al +12 (68-56).

In affanno, i biancorossi non trovano più il canestro e la forbice del vantaggio cremonese s’allarga. E s’allarga. Al 36’ è -20 e i destini reggiani sono segnati, con la Vanoli che palesemente in campo si diverte.

Unica, magra, consolazione, è che all’ultimo posto resta Cantù, sconfitta ieri in casa da Brindisi. Domenica Reggio tornerà all’Unipol Arena per lo scontro salvezza con Varese, impegnata domani con Milano. E la speranza è che l’AX faccia il suo dovere. Che, in tempi cupi, tifar contro diventa una triste necessità. —

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