«L’Unahotels è viva con Varese si rialzerà»
L’ala biancorossa non nasconde le difficoltà del momento «ma in queste quattro partite daremo tutti il massimo»
REGGIO EMILIA. «È stata una stagione complicata e capisco la delusione dei tifosi, ma posso assicurare che siamo in trincea e stiamo tutti facendo il massimo per raggiungere quello che la società ci ha chiesto: la salvezza”. Filippo Baldi Rossi ci mette la faccia, facendo autocritica ed assicurando al tempo stesso il massimo impegno per le ultime quattro gare rimanenti. L’ala classe 1991 della Unahotels guarda avanti a partire dalla prossima e fondamentale sfida contro Varese.
Come si sente? Come sta vivendo questo momento difficile?
«Mi sento bene sia mentalmente sia fisicamente. Ormai da diverse settimane stiamo facendo un grande lavoro per cercare di raddrizzare la situazione».
Con Cremona è arrivata però un’altra sconfitta, con troppi punti subiti già nel primo quarto. Come mai?
«Avevamo preparato la partita nei minimi dettagli, ma si sono verificate diverse situazioni che abbiamo fatto fatica a contenere. Sapevamo che Hommes e Mian si sarebbero potuti accendere, ma noi ci abbiamo quasi messo del nostro. Siamo andati bene nel secondo e terzo quarto contenendo il loro attacco, ma in generale non siamo stati costanti. Peccato perché era una partita molto importante».
L’occasione per reagire è rappresentata dalla gara di domenica: contro Varese è un vero e proprio scontro diretto.
«Restano quattro partite e sono tutte partite significative, ma dobbiamo leggerle una per volta. Dovremo prepararci molto bene, sapendo che non sarà una partita facile. Loro si sono ripresi bene dopo il focolaio: starà a noi indirizzare la partita sui binari che preferiamo».
Il Covid ha inciso così tanto sulla condizione dei giocatori?
«Sicuramente può avere debilitato un po', ma credo che a questo punto della stagione non sia più quella la motivazione. Non siamo stati gli unici a contrarre l’infezione, come noi altre squadre. Sono il primo a fare autocritica: diciamo che ci sono stati tanti aspetti che, sommati, hanno portato me e tutta la squadra a non rendere come sperato».
Come si trova con coach Attilio Caja?
«Avevamo già lavorato insieme con la Nazionale sperimentale. È un allenatore molto preparato, che vuole che tutti siano coinvolti nel sistema di gioco. Anche da un punto di vista umano tratta tutti allo stesso modo».
Che aria si respira in spogliatoio?
«Lo spogliatoio è molto unito, non è mai successo niente tra di noi. Siamo consapevoli di aver fatto una brutta figura nell’ultima uscita e siamo arrabbiati: quello che dobbiamo fare è lavorare duramente ed uscire al più presto da questa situazione». —
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