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l’eccellenza che riparte 

Federico Berti: «Torniamo in campo per dare un segnale di fiducia»

Nicolò Rinaldi

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Nicolò Rinaldi

LENTIGIONE. Il Salsomaggiore è tra le 11 squadre che disputeranno il nuovo campionato di Eccellenza: la formazione termale guidata da mister Bertani farà parecchio affidamento su Federico Berti, che dal 2015 al 2017 ha disputato la serie D con la casacca del Lentigione: «Un buon periodo – ricorda il trequartista classe ’97 –. Peraltro nel febbraio 2016 ho messo a segno il mio primo gol in quarta divisione, siglando la rete che ci ha permesso di cogliere 3 punti in Toscana contro la Fortis Juventus».

Che ne pensa del Lentigione di oggi?

«Per me l’organico di Notari non costituisce affatto una sorpresa: ritengo che Lentigione possa benissimo aspirare alla serie C: intravedo gli ingredienti necessari per pensare in grande».

Quanto all’Eccellenza, ci dica la verità: visto che la diffusione dei contagi Covid è ancora così vasta, lei non ha qualche timore?

«Francamente no. Addirittura, qui a Salso la dirigenza ha deciso di praticare una quantità di tamponi superiore rispetto a quella indicata dai regolamenti: in più disponiamo di molti spogliatoi spaziosi, che ci consentono di seguire alla lettera le norme sul distanziamento. In buona sostanza, si riparte col maggior livello di sicurezza possibile: al tempo stesso tante società non hanno mezzi adeguati per fronteggiare i problemi dati dal virus, e quindi la scelta di non scendere in campo che altre realtà hanno fatto merita comunque pieno rispetto».

Perché tornare in campo proprio ora? Era impossibile aspettare settembre?

«Il Salso partecipa con l'obiettivo principale di dare un tangibile segnale di ripartenza, utile a noi stessi ma soprattutto a chi ci segue per guardare finalmente al futuro con una motivata dose di fiducia. Se poi si effettuasse un sondaggio nell'intero panorama regionale, credo proprio che il 90% degli atleti di Eccellenza si direbbe favorevole a giocare adesso con motivazioni simili alle nostre. Non penso che i soldi rappresentino una questione basilare: siamo dilettanti, e in fin dei conti sarebbe un torneo breve anche se ci fossero più squadre».

Magari puntate al balzo in D?

«Chiaro che si aspiri sempre a vincere, ma per noi l'ascesa di categoria non è un assillo. Le favorite sono Colorno e Borgo San Donnino: occhio però alla Cittadella, che affronteremo a Modena nel turno inaugurale di domenica 18 aprile». —

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