La Pallacanestro Reggiana rinuncia ai campionati giovanili
Il responsabile Andrea Menozzi «Scelta ponderata presa considerando il contesto attuale Pronta la proposta di allungare di un anno le giovanili»
Linda Pigozzi
REGGIO EMILIA. Era nell’aria da qualche giorno ma solo ieri la decisione di rinunciare a partecipare ai campionati giovanili da parte della Pallacanestro Reggiana è diventata ufficiale.
Il club ha infatti comunicato la propria scelta al Comitato Regionale Fip, organizzatore dei campionati Under 18, Under 16 e Under 15 cui i rispettivi team giovanili biancorossi avrebbero dovuto prender parte a partire da maggio.
«Ho condiviso con la società la scelta di non prendere parte ai campionati giovanili di Eccellenza per questo finale di stagione» tiene a chiarire Andrea Menozzi, responsabile del settore giovanile del club reggiano oltre che allenatore della formazione Under 18.
«La valutazione che è stata fatta riguarda il contesto attuale: il rapporto tra rischi, risorse necessarie e benefici nel giocare partite ufficiali non era per noi favorevole ed interessante. Ci concentreremo invece sul poter riprendere il prima possibile gli allenamenti, ovviamente nella massima sicurezza, perché pensiamo che, ora come ora, sia questa l’esigenza prioritaria per i nostri ragazzi».
«Avremmo affrontato un mese e mezzo di partite – sottolinea ancora Menozzi – senza un’adeguata preparazione atletica. Nell’ultimo anno ci siamo infatti allenati, sempre all’aperto e sempre senza palla, solo il luglio scorso e per tre-quattro settimane a febbraio. Oltre al rischio di contrarre il Covid ci sarebbe quindi stato anche un rischio fisico».
Non solo.
«A mio avviso – insiste il tecnico reggiano – c’è poi anche un discorso etico, che riguarda le regole e che va tenuto in considerazione. Questi ragazzi hanno famiglie e nonni e, in questo particolare momento, giocare non è prioritario. Volevo che passasse il messaggio e mi sembra che sia stato recepito. Ai nostri atleti, tolti quei pochi che sono aggregati alla prima squadra, abbiamo dato un programma individuale da svolgere a casa e organizziamo incontri online per continuare a seguirli, nella speranza di poter tornare al più presto in palestra».
Allenatori e responsabili dei settori giovanili sono pronti a presentare alla Fip alcune richieste, fra cui quella di allungare di un anno le giovanili, il cui percorso attualmente si chiude con l’Under 20.
«Un anno perso è pesante per tutti, ma soprattutto per chi era alla fine del percorso e stava per entrare nel mondo senior. È un problema comune a tutti, non solo a chi non giocherà questo mese e mezzo, per questo motivo presenteremo alla federazione proposte concrete» avverte Menozzi. —
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