All’incompiuta Reggiana serve il colpaccio con l’Empoli
La squadra granata nell’anticipo di questa sera deve provare a cambiare musica Contro la capolista, alle prese col Covid, c’è bisogno di una prova senza sbavature
Jacopo Della Porta
REGGIO EMILIA. Serve la volontà dimostrata contro il Brescia. Possibilmente senza la stessa fragilità difensiva e imprecisione sotto porta. La Reggiana questa sera vuole provare ad allungare la piccola striscia positiva inaugurata con il pareggio con il Cosenza e proseguita con le rondinelle. Due partite soffertissime, dove sono emersi i tanti problemi che hanno caratterizzato la squadra in questa stagione. La Reggiana è una incompiuta e per provare a non essere più tale le mancano soltanto sei partite.
L’Empoli si presenta con quattro giocatori fuori causa per Covid e altri quattro che si sono negativizzati solo ieri. La classifica e la profondità della rosa degli azzurri impongono di non fare troppo affidamento su questi fattori.
Molto probabilmente la Reggiana cercherà di metterla sull’agonismo, anche se non abbonda di giocatori fisicamente dirompenti.
Per la prima volta Alvini potrebbe avere persino una certa abbondanza in attacco. Chi sceglierà, dal momento che tutti avrebbero un buon motivo per essere impiegati? Zamparo ha finalmente trovato la prima marcatura stagionale e meriterebbe fiducia. “Croce e delizia” Kargbo è bravissimo a crearsi da solo le occasioni (ma altrettanto a gettarle al vento). Mazzocchi trasforma in gol le poche palle (a volte uniche) che gli capitano a tiro e ha il pregio di vedere lo specchio della porta da qualsiasi posizione. Ardemagni si sfianca a fare il difensore aggiunto e ci si aspetta sempre che da un momento all’altro prenda la squadra per mano e la conduca alla salvezza.
In questo finale di stagione Alvini è ritornato al punto di partenza per quanto riguarda il modulo. Come a dire, “mi salverò o retrocederò, ma con le mie idee”.
Probabilmente, con l’Empoli il tecnico punterà ancora una volta a giocare con due esterni larghi, Lunetta e Libutti, per spingere e per difendere a cinque quando i toscani avanzeranno.
Di certo bisognerà non pensare troppo ai torti arbitrali o all’ingiustizia conclamata della sconfitta a tavolino con la Salernitana. Alimentare questi retropensieri potrebbe essere pericoloso: il rischio è che nella mente dei giocatori si insinuino degli alibi e questo i granata non possono permetterselo. —
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